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Il "Giorno del Ricordo" con Gianni Oliva e il suo libro "Esuli" a Palazzo Kechler

Venerdì 10 febbraio 2012, nell’ambito delle celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”, a Palazzo Kechler in piazza XX settembre, alle 18.00, sarà presentato il libro Esuli. Dalle foibe ai campi profughi. La tragedia degli Italiani di Istria, Fiume, Dalmazia, di Gianni Oliva, edito da Mondadori nel 2011.
Interverranno con l’Autore Silvio Cattalini (Presidente ANVGD) e Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica.
Gianni Oliva – storico torinese del Novecento e apprezzato divulgatore, già assessore alla cultura della Regione Piemonte – ripercorre la vicenda degli italiani esuli nel suo insieme, dalla fine della Prima guerra mondiale a oggi, in un libro ricco di immagini inedite. Dall'annessione dell'Istria e della Dalmazia, all'occupazione italo-tedesca della Iugoslavia (1941-43), dai bombardamenti alleati di Zara e di Fiume fino all'occupazione di Trieste nel 1945 da parte delle truppe di Tito e gli infoibamenti. Nella seconda parte, il libro testimonia la successiva esperienza dell'esodo: le partenze da Pola e dall'Istria, lo svuotamento dei villaggi, i documenti relativi alle opzioni di nazionalità, gli incidenti di Trieste del 1953, la "slavizzazione" dell'Istria e della Dalmazia. L'ultima parte illustra i campi profughi e la precaria sistemazione dei giuliano-dalmati in un'Italia impoverita dalla guerra e poco sensibile a un dramma che ne ricordava la sconfitta: immagini di vita famigliare e di vita sociale, sullo sfondo di reticolati e di strutture fatiscenti sparse in ogni regione italiana. Conclude il volume l'immagine del concerto diretto da Riccardo Muti il 13 luglio 2010 in piazza Unità d'Italia a Trieste, alla presenza di Giorgio Napolitano e dei presidenti di Slovenia e Croazia, promessa di una ricomposizione delle diverse "memorie". 
 


 

Le letterature della Shoah. Un convegno organizzato con l'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia in Sala Ajace venerdì 17 febbraio

 

Venerdì 17 febbraio 2012, con inizio alle ore 15 in Sala Ajace a Udine, verrà organizzato un importante convegno dal titolo Le letterature della Shoah.
Questo il programma.

Pier Vincenzo Mengaldo (Università di Padova): Intorno alle testimonianze della Shoah
Luigi Reitani (Università di Udine): Stazioni della memoria. Momenti topici del racconto della Shoah
Sergia Adamo (Università di Trieste): Oltre la testimonianza
Anna Baldini (Università per stranieri di Siena): Primo Levi e la memoria italiana
dello sterminio degli ebrei d’Europa
Introduce: Marina Paladini, Presidente dell’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia


Come la letteratura, o meglio le varie letterature di questa Europa, hanno letto e interpretato la tragedia della Shoah? E’ possibile una sia pur parzialissima sintesi che cerchi di decifrare quanto è stato scritto in più di sessant’anni di memorie ed elaborazioni letterarie? Quali sono stati gli autori più rappresentativi? Esiste una letteratura della Shoah che supera le troppo anguste compartimentazioni nazionali? A queste e ad altre domande ancora cercherà di rispondere il convegno di Sala Ajace, grazie alla partecipazione di alcuni tra i maggiori specialisti della materia.

Il Convegno è organizzato dall'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia, dalla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine e dall'Assessorato alla cultura del Comune di Udine.

 


 

 

 Tessera Sanitaria regionale per iscriversi alla Biblioteca. A partire dal 2 gennaio 2012

Dal 2 gennaio 2012 si potrà più agevolmente usufruire dei servizi della Biblioteca grazie alla Tessera Sanitaria regionale, il cui codice fiscale diventerà lo strumento d’accesso per riconoscere l’utente.
La Tessera Sanitaria, che sostituirà la vecchia tessere d’iscrizione, potrà essere utilizzata da tutti i cittadini che la possiedono. Chi, per motivi di età o di residenza, ancora non la possedesse o è impossibilitato a utilizzarla, userà la vecchia tessera.
La Tessera Sanitaria sarà utilizzata in tutte le Sezioni e Uffici della Biblioteca Civica “V. Joppi” e in tutte le biblioteche comunali del Sistema bibliotecario dell’hinterland udinese: Manzano, Martignacco,Pasian di Prato,Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, San Giovanni al Natisone,  Santa Maria la Longa, Tarcento, Tavagnacco, Tricesimo e Udine.
 


 

 Riaperta la rinnovata Sezione Moderna con la nuova Emeroteca

Lunedì 5 settembre 2011, come previsto, è stata riaperta la Sezione Moderna della Biblioteca Civica "Joppi", dopo quasi tre mesi di chiusura dei servizi per dar corso ai lavori di intervento edilizio che hanno interessato i servizi igienici e tutta l'impiantistica, dalla rete elettrica a quella informatica e all'impianto d'aria condizionata.
Al posto della Sezione Musica, che rimarrà ancora per un anno nella provvisoria sede di via Martignacco 146, accanto alla biblioteca circoscrizionale, è stato ricavato un ampio spazio per l'Emeroteca, dove ora c'è la possibilità di consultare con maggiore comodità i settimanali italiani e stranieri, i dodici quotidiani nazionalei e regionali, e un certo numero di periodici friulani e di interesse locale.
E' stato ricavato anche un salottino in prossimità delle vetrine di Riva Bartolini.
La Sezione Moderna di conseguenza ha trovato maggiore spazio per espandere le proprie collezioni di libri (narrativa e saggistica di attualità) e di DVD della aggiornata Sezione Cinema.
Due nuovi ascensori collegano la Sezione Moderna (detta anche Sala Corgnali) con il magazzino sotterraneo e con il piano superiore di Palazzo Andriotti, dove avrà sede, tra l'altro, il futuro ufficio della Direzione.


 

 
Trasferimento della Sezione Musica

Dal 12 aprile 2010 la Sezione  Musica della Biblioteca Civica "V.Joppi", causa i previstii lavori di rsitrutturazione di Palazzo Andriotti (Biblioteca centrale), si è trasferita provvisoriamente presso la Biblioteca della 2° Circoscrizione in via Martignacco 146 in attesa della destinazione definitiva di Via del Sale.

Per esigenze di compatibilità con la struttura ospitante è stato modificato l'orario come segue:

mattino:   lunedì e mercoledì: 9.00 - 12.00 ; sabato: 9.00 - 12.30
pomeriggio:    da lunedì a venerdì: 14.30 - 19.00


 
Nuovi orari di apertura al pubblico dal 2 maggio 2009 in Biblioteca "Vincenzo Joppi"

Dal mese di maggio la Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” ha nuovi orari. Orari più ampi e soprattutto orari a tempo continuato, perché sia in Sezione Moderna, sia nella Sede Centrale nella storica sede di Palazzo Bartolini gli utenti non saranno più invitati a liberare le sale di consultazione per la lunga pausa pranzo, ma potranno godere di una permanenza per tutto l’arco della giornata nelle due principali sedi della Biblioteca, studiando e leggendo con maggiore profitto e comodità. Con orari differenti, per meglio assecondare i gusti e le abitudini di lettura del numeroso pubblico che frequenta la Joppi nelle sue Sezioni, e che in sostanza sono i seguenti:
Sezione Moderna: lunedì mattina chiuso (per permettere visite guidate alle scolaresche); lunedì pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00; da martedì a venerdì 8.30-19.00; sabato 15.00-19.00.
Sede Centrale (Palazzo Bartolini, con annesso Ufficio Distribuzione): da lunedì a giovedì 8.15-18.30; venerdì 8.15-13.30, sabato chiuso.
All’interno della Sede Centrale funzioneranno le due Sezioni specializzate “Manoscritti e rari” e “Friulana” che seguiranno ovviamente anch’esse gli orari continuati, che saranno i seguenti: da lunedì a giovedì 8.30-18.00; venerdì 8.30-13.00. Due Sezioni che possono annoverare da molti anni utenze specialistiche, provenienti spesso da località anche piuttosto distanti dal capoluogo udinese, il cui pubblico intende ottimizzare i tempi di permanenza nella Biblioteca della città, al pari di tante importanti istituzioni culturali italiane e straniere.
Per quanto già la Sezione Moderna, in Riva Bartolini 5, avesse da tempo adottato un orario che aveva ridotto la pausa pranzo ad un’ora soltanto, ora, con il nuovo orario, la Sezione di maggiore attualità della Biblioteca, comprendente l’area delle riviste (l’“Emeroteca”, come anche si dice) e la Sezione cinema (con migliaia di DVD che possono essere prestati al pubblico nel rispetto della legge sul diritto d’autore), adotterà l’orario continuato, consentendo una massima fruibilità del servizio.
Una biblioteca che, raccogliendo le istanze del suo pubblico insieme alle otto biblioteche di quartiere, ha cercato in questi anni di aprirsi ancora di più alle sue aspettative e ai bisogni di lettura, con la conseguenza di accrescere ulteriormente i dati di prestito, che attualmente sfiorano la ragguardevole cifra di 200.000 unità, più di due (tra libri, CD e DVD) per abitante.
 E il pubblico, messo di fronte ai nuovi orari, sembra apprezzare l’innovazione adottata.  


 
Dal 14 luglio 2008 tutti gli utenti devono reiscriversi

Da lunedì 14 luglio 2008 inizia presso tutti i punti di prestito della Biblioteca Civica (comprese le biblioteche circoscrizionali) la campagna di reiscrizione degli utenti, per consentire l'aggiornamento della banca dati unificata di tutti gli iscritti ai servizi della "Joppi". 
Si richiede cortesemente di compilare uno degli appositi moduli, disponibili anche in linea, e seguire le formalità indicate presso i punti di prestito.
Potete scaricare il modulo di iscrizione adulti, il modulo iscrizione minorenni 14-17 anni (che consente anche l'uso di Internet con fotocopia documento genitori) e il modulo di preiscrizione minorenni 14-17 anni senza uso di Internet e con prestito limitato. 
Per l'iscrizione dei minori accompagnati dal genitore, e lo scarico del relativo modulo, si rinvia al sito della Sezione Ragazzi.
La tessera arancione non sarà più valida, pertanto non sarà possibile accedere né al prestito né ad internet fino a rinnovo e consegna della nuova tessera (di colore giallo).
Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.


 

Una nuova bibliografia friulana


Il progetto di bibliografia friulana, denominato Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl, fonda le sue radici sulla migliore tradizione bibliografica friulana dell’Ottocento, quella per intenderci del Valentinelli e dell’Occioni-Bonaffons, e si proietta verso il futuro grazie alla spinta informatizzazione, oggi consentita dall’innovazione tecnologica: sarà così possibile gestire un sito Internet – rispettando le indicazioni generali dell’ARLeF – che abbia la funzione di raccogliere, catalogare e mettere a disposizione di ogni utente Internet le informazioni relative alla produzione a stampa, nonché su altri supporti in lingua friulana e riferiti alla produzione in lingua friulana.
Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl sarà realizzato dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” di Udine grazie a un contributo finanziario dell’ARLeF, ma richiederà il coinvolgimento di varie istituzioni e associazioni culturali, in primis la Società Filologica Friulana, proprietaria di un’importante biblioteca, e della Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Italiana Biblioteche, considerata la necessità di una collaborazione dei bibliotecari nel capillare lavoro di reperimento delle informazioni, nonché del loro successivo trattamento.

Il lavoro di descrizione bibliografica così impostato tenterà di dare finalmente risposte esaustive (perlomeno tendenti all’esaustività) a domande che, spesso invano, gli studiosi, gli operatori culturali, gli appassionati si pongono:
Quanti e quali opere sono state dedicate in lingua friulana a un determinato territorio?
Quante e quali pubblicazioni sullo studio della lingua friulana sono state edite?
Quanti e quali autori, editori, stampatori che scrivono e pubblicano in lingua friulana sono nati o hanno operato in quel Comune?
Quante e quali riviste in lingua friulana o che utilizzano anche parzialmente  la lingua friulana sono state pubblicate in Friuli o in altre aree geografiche?
La finalità enumerativa e descrittiva sarà affiancata, almeno per la bibliografia corrente, da un’ambizione che mira a soddisfare un’esigenza fortemente sentita, e quindi a colmare una lacuna: la produzione di un bollettino bibliografico corrente, rivolto a un pubblico vasto, contenente segnalazioni bibliografiche corredate da brevi recensioni critiche.

Alla scheda bibliografica potranno essere collegati, nei formati digitali più opportuni:
- un eventuale full text;
- breve recensione prodotta nell’ambito del progetto;
- immagini di copertina.

Sarà inoltre formulata una lista delle esclusioni, che comprenderà tutti i documenti e i materiali che non verranno presi in considerazione da questo progetto, come, ad esempio, i necrologi, le locandine o i manifesti in lingua friulana.

Il sito web del Progetto è denominato: http://www.bibliografiefurlane.it

Il Progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl  prevede una tipologia molto ampia di prodotti finali del lavoro, che potranno essere resi disponibili sia in formato digitale che in formato cartaceo:
A. Bibliografia corrente on line
B. Bibliografia retrospettiva on line
C. Repertorio biografico degli autori
D. Repertorio degli editori
E. Repertorio dei tipografi
F. BioBibliografie
G. Indici completi delle riviste in lingua friulana
H. Recensioni
I. Bollettini editoriali delle nuove pubblicazioni
J. Forum di discussione

Il bollettino a stampa relativo al 2007 è uscito nei primi mesi del 2010 con il titolo "Rassegne di bibliografie furlane pal 2007" e ne è già stata curata la diffusione su tutto il territorio regionale e nelle principali biblioteche.

Il Progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl sarà sviluppato in lingua friulana utilizzando la grafia ufficiale.
Sarà resa disponibile anche la versione italiana, mentre in fasi successive potranno essere realizzate anche versioni in altre lingue.
Analoga attenzione verrà riservata alla pubblicazione del fascicolo di bibliografia friulana, che conterrà, anche le recensioni in lingua friulana delle opere entrate a far parte della bibliografia friulana, oltre ad articoli di presentazione del progetto stesso.

Il progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl  si presenta fin da subito articolato in più fasi, che permettono di definire nel tempo più livelli di approfondimento bibliografico, importanti e parimenti suggestivi.
Andrà infatti prevista la progressiva digitalizzazione dei documenti in lingua friulana, attraverso un piano d’azione – peraltro indicato dalla legge regionale attualmente in vigore sulle biblioteche pubbliche (L.R. 25/2006, art. 16, c. 1) – che privilegi i documenti più antichi o le collezioni periodiche più rare in lingua friulana, così da prevedere anche, in un futuro prossimo, la realizzazione di una vera “biblioteca virtuale” che permetta la lettura on line del materiale descritto.
Parallelamente andranno definite in dettaglio fasi ulteriori del progetto, quali ad esempio quelle relative al recupero del materiale pregresso pubblicato in lingua friulana, appartenente a particolari fondi, o ancora spogli integrali di annate di periodici pubblicati in lingua friulana. Potranno altresì essere descritti, con specifici approfondimenti, tutti gli studi sulla lingua friulana pubblicati nel tempo, o insiemi tematici di articoli su particolari questioni legate alla lingua e al suo utilizzo.

ultimo aggiornamento: 08/02/12 - Stampa pagina Stampa pagina

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