Anche quest'anno si svolgerà il Festival 'Calendidonna', la manifestazione dedicata all'universo femminile, ideata e promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine.
Quest'anno la manifestazione, giunta alla VI edizione, tratterà anche i temi della cultura persiana vista al femminile con ROSA DI PERSIA.
Dal 4 all'8 marzo infatti, Calendidonna - dopo l'India, il Nord Africa magrebino, la Cina, il Giappone - prende ispirazione dalle testimonianze del volume Rosa è il colore della Persia. Il sogno perduto dì una democrazia islamica di Vanna Vannuccini (edito da Feltrinelli) e si immerge nelle molteplici declinazioni dell'identità culturale e sociale delle donne dell'Iran del XXI secolo.
"Oggi milioni di donne in Iran lavorano e hanno perciò diritto a uno stipendio e a una pensione ma nonostante ciò spesso valgono ancora la metà di un uomo, in tribunale, nelle questioni di eredità o in generale nel diritto di famiglia - dichiara Vanna Vannuccini, inviata di Repubblica e consulente scientifica di Calendidonna 2009, che prosegue - La straordinaria complessità dell'Iran di oggi rende particolarmente utile un'iniziativa come Calendidonna, dove le donne sono le protagoniste, le testimoni. Donne che vivono e lavorano in Iran, spesso tra mille difficoltà, donne che si sono poste l'obiettivo di raccogliere un milione di firme per indire un referendum sulla parità dei diritti, donne che operano per la modifica di un diritto di famiglia che le rende cittadine di secondo grado".
Per cinque giorni, l'Iran e le donne che vivono in quel Paese saranno il focus del Festival culturale che porterà a Udine alcune delle protagoniste della vita intellettuale, artistica, letteraria persiana, al centro di tavole rotonde e forum di discussione e confronto.
Il calendario di incontri sarà accompagnato, come di consueto a Calendidonna, da un ricco programma di eventi di spettacolo, film e documentari, concerti e allestimenti teatrali, esposizioni e visite guidate tra antichi tessuti persiani e laboratori dedicati all'arte della tessitura e alla cucina iraniana, che animeranno e "coloreranno" di Rosa di Persia l'intera città, i suoi luoghi di incontro e spettacolo dal vivo.
A dialogare con le protagoniste della manifestazione ci saranno due delle massime esperte italiane della cultura iraniana, coordinatrici scientifiche di questa edizione di Calendidonna: Vanna Vannuccini, giornalista e autrice dei più importanti saggi e reportage sull'Iran di questi anni, e Felicetta Ferrare, già addetto culturale dell'Ambasciata Italiana a Teheran.
Protagonista della giornata del 5 marzo sarà Mania Akbari, giovane regista e fotografa al centro di una personale dedicata ai suoi più recenti lavori cinematografici - i film 20 Finyers e 10+4 - e alla sua attività di fotografa. In particolare Metamorphosfs, la sua sconvolgente collezione fotografica di autoritratti, il 5 marzo sarà l'evento di inaugurazione della VI edizione di Calendidonna, che avrò luogo al Visionario di via Asquini, a partire dalle ore 18.00.
A Udine, ospiti d'onore di Rosa di Persia, arriveranno anche Fatemeh Mottamed Arya, autentica star del cinema iraniano, che vedremo protagonista in una delle pellicole più attese del programma - GHaneh, della regista Rakhshan Bani Ettemad e di Mohsen Abdolvahabe, le documentariste Mahvash Sheikholeslami, di cui vedremo l'intenso Thè Olà Man of Hara e Firouzeh Khosrovani di cui farà discutere il documentano Rouyh cut, acuta e cruda riflessione sulla concezione del corpo femminile in Iran, prima e dopo la rivoluzione islamica, sviluppata attraverso un'indagine sulle "mutuazioni" operate sui manichini femminili esposti nelle vetrine di Teheran in rispetto della legge coranica. Il mondo letterario avrà come rappresentante a Calendidonna la scrittrice Golf Taraghi a Udine per una presentazione in anteprima del suo nuovo romanzo Tre donne (Edizioni Lavoro), in uscita a marzo nelle librerie italiane.
Pari Saberi è oggi una delle più celebri registe teatrali in Iran e nel mondo. Sarà un privilegio quindi averla a Udine ospite della serata conclusiva del Festival dell'8 marzo, quando sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine verrà presentato il suo Flyìns Shams, un grande e raffi natìssi mo spettacolo di teatro, poesia, danza e musica, in cui la Saberi ricostruisce l'intenso rapporto che ha legato due personalità simbolo dell'Iran: Mawlana Jala-ud-Din Rumi, poeta, giurista e teologo persiano del XIII secolo e Shams Tabriz, sua guida spirituale e gigante della mistica. Sempre domenica 8 marzo, al Teatro San Giorgio, Rosa di Persia regala un altro momento di spettacolo con Cantastorie persiano: il potere dì Zahhak, diretto e interpretato dall'attrice Aram Ghasemi.
La poesia, i versi dei grandi lirici iraniani, permea da sempre la vita artistica e culturale iraniana. E i versi dei maggiori poeti contemporanei, primo fra tutti Àzar Khajavi, ma anche dei poeti classici come Rumi e Babà Taher risuoneranno in musica nel concerto delle sorelle Mahsa e Marjan Vahdat, due delle voci dell'Iran di fama internazionale, in programma al Teatro Palamostre il 7 marzo.
Dal 10 al 27 marzo, inoltre, ci saranno 5 appuntamenti dedicati ai temi femminili, come specificato nel programma.
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