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LE GIORNATE DEL TIEPOLO

L’importanza della presenza di opere realizzate da Giambattista Tiepolo (1696 – 1770) e del figlio Giandomenico (1727 – 1804) è tale da meritare a Udine l’appellativo di “Città del Tiepolo” e ha indotto l’Amministrazione Comunale, con la collaborazione del Museo del Duomo e del Museo Diocesano,  a ideare le Giornate del Tiepolo che, da maggio 2009, si svolgeranno, con cadenza annuale, in concomitanza con la festività di Pentecoste.
Affresco del Tiepolo 
Terra di passaggio e zona d’incontro tra civiltà diverse, Udine ha intrecciato, nel corso dei secoli, la sua storia a quella del Patriarcato di Aquileia, soppresso nel 1751 e la Serenissima Repubblica di San Marco, il cui dominio sulla regione si estese dal 1420 al 1797: due realtà politiche distinte ma per lungo tempo interdipendenti. A caratterizzare il passato della città e del suo comprensorio è stato il rapporto privilegiato con Venezia, contraddistinto dal movimento continuo di idee, uomini, arte, cultura e manufatti  tra il centro lagunare e l’entroterra.

Fra le personalità di spicco che legarono il proprio nome a Udine, lasciando preziose testimonianza del loro passaggio, vanno annoverati sicuramente Giambattista e Giandomenico Tiepolo che, su invito di una committenza dai raffinati gusti estetici ed aggiornata sulle novità provenienti da Venezia, consegnarono alla città alcuni capolavori che ne contraddistinguono significatamente il patrimonio artistico.

Chiesa della Purità - Affresco del TiepoloTra il 1726 e il 1759, diversi sono i soggiorni udinesi di Giambattista Tiepolo, accompagnato spesso dal figlio, su invito del Patriarca Dionisio Dolfin, discendente di una nobile famiglia veneziana. Nel 1726 il Patriarca chiamò in città il giovane, ma già celebre pittore, con l’incarico di portare a compimento un ciclo di affreschi nella cappella del Santissimo Sacramento in Duomo e sul soffitto dello scalone del Palazzo Patriarcale, dove dipinse la Cacciata degli angeli ribelli. Si tratta di opere che rivelano il genio pittorico dell’artista e rappresentano uno snodo cruciale all’interno del suo percorso professionale e di cui segnano l’apprezzato esordio fuori dal contesto lagunare. Tiepolo tornerà a Udine tra il 1727 e il 1729 per realizzare nella residenza patriarcale la Galleria degli ospiti e la Sala rossa, dipinti che documentano visivamente la raggiunta maturità stilistica del pittore.

Si consolida in questo modo il rapporto di Giambattista Tiepolo con Udine, dove nel 1759, affrescherà l’Assunta sul soffitto dell’Oratorio della Purità, opera completata dalle decorazioni parietali a monocromo su fondo oro, realizzate dal figlio.
Accanto a questi cicli ornamentali, si collocano dipinti commissionati da facoltosi cittadini ed oggi conservati nelle raccolte museali udinesi.

Palazzo Patriarcale - Il sacrificio di Isacco - Affresco del Tiepolo

Per celebrare l’eredità lasciata da Giambattista Tiepolo a Udine, si organizzano lezioni magistrali, affidate ai maggiori esperti internazionali della pittura dell’artista, incontri di studio, mostre a tema, spettacoli teatrali e visite guidate nei luoghi del Tiepolo, per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico cittadino, di cui le opere tiepolesche costituiscono gli episodi di maggiore importanza. Le iniziative programmate promuovono la città e i suoi tesori d’arte, in un’ottica non solo specialistica ma indirizzata al grande pubblico e intesa a coinvolgere i flussi turistici che interessano la regione in concomitanza con la festività di Pentecoste.

Il 29 e 31 maggio, alle lezioni magistrali si affiancano uno spettacolo teatrale e la mostra Consilium in arena: genesi di un dipinto, dedicata alla nascita e alla storia creativa del dipinto di Giambattista e del figlio Giandomenico Tiepolo: si tratta di un'opera di grande pregio che testimonia, nelle collezioni museali cittadine, il rapporto privilegiato degli artisti con la città. L’esposizione si orchestra attorno al dipinto, ricostruendo il contesto storico e culturale che lo produsse e dal quale i suoi artefici trassero ispirazione per ideare la complessa macchina compositiva di cui esso si sostanzia.

 

 

 

ultimo aggiornamento: 28/05/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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