Udine Cultura - Dalla Stazione ferroviaria a piazza della Libertà
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Stazione ferroviaria - Via Aquileia - Via Vittorio Veneto - Piazza Libertà

mappa itinerario
1 Iniziamo la visita dalla Porta Aquileia, dalla caratteristica merlatura ghibellina; la porta appartiene alla quinta cerchia muraria cittadina (XV secolo). Continuando lungo il percorso si incontra la Chiesa della Beata Vergine del Carmine, costruita dai frati Carmelitani agli inizi del '500, ma trasformata nel '700: l'interno conserva importanti testimonianze del Seicento ed il Sarcofago del Beato Odorico da Pordenone, eseguito da De Santi e dai suoi aiuti tra il 1331 e il 1332.

Usciti dalla chiesa si percorrono le belle vie Aquileia e Vittorio Veneto, lungo le quali notiamo molte interessanti costruzioni quali la Casa d'Orlandi, già Manin di Varmo, la Casa Morelli de' Rossi, la Casa Lovaria-Asquini ed il Palazzo Strassoldo-Manin, raggiungendo infine piazza della Libertà.

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Itinerario di visita

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Dettaglio del percorso

Punti di interesse

L'intera area ai piedi del Colle si è sviluppata a partire dal Basso Medioevo: particolarmente rappresentativa del periodo è piazza della Libertà, una delle più belle piazze venete di terraferma. Loggia del Lionello - Foto: Ulderica Da Pozzo Qui troviamo la Loggia del Lionello (1448), costruita su disegno di Bartolomeo delle Cisterne e di Nicolò di Lionello (noto anche come orafo): la Loggia, splendido esempio di gotico veneziano, fu realizzata in fasce alternate di pietra bianca e rosa con eleganti archi trilobati. L'edificio, danneggiato nel 1876 a causa di un incendio, fu restaurato dall'arch. Andrea Scala. Sull'angolo destro, verso via Mercatovecchio, si trova la Madonna con Bambino di Bartolomeo Bon; all'angolo sinistro si ammira l'allegoria della Patria del Friuli di Andrea Flaibani (1887); sotto la struttura si conservano il termometro a spire bimetalliche di Arturo Malignani, il contenitore per gli strumenti meteorologici in ferro battuto di Alberto Calligaris ed i Busti del luogotenente Nicolò Mocenigo, dello statista Quintino Sella e dei generali friulani Carlo Caneva e Antonio Baldissera, eroi della prima guerra mondiale. Da notare sulla facciata, verso piazza della Libertà, le sei lettere di gusto gotico che compongono il nome latino di Udine - UTINUM.

Una lapide ricorda che alla città fu conferita la medaglia d'oro al valore, per meriti acquisiti durante la Resistenza. Sulla parete destra, verso via Mercatovecchio, si trova un affresco ottocentesco di Giuseppe Ghedina, ispirato ad una precedente opera qui realizzata dal Pordenone, ma distrutta dall'incendio.

Piazza Libertà - Foto: Ulderica Da PozzoDi fronte alla Loggia si leva la Torre dell'Orologio di Giovanni da Udine (1527) con in cima i due Huomini delle Ore: alla base della torre si sviluppa la rinascimentale Loggia di San Giovanni (1535 ca.) di Bernardino da Morcote. Al centro delle arcate sorge la chiesa di San Giovanni, ora tempietto dedicato ai caduti per la Patria dagli inizi di questo secolo; a destra la fontana , del 1542, costruita probabilmente su progetto del bergamasco Giovanni Carrara; la colonna con il Leone di San Marco è un rifacimento ottocentesco dell'originale rinascimentale, abbattuto dai francesi nel 1797. A sinistra si trova la Statua della Pace, realizzata da G.B. Comolli a ricordo del trattato di Campoformido.

Accanto, la colonna con la statua della Giustizia del Paleario (1614) ricorda il tempo in cui nella piazza vi era la berlina e vi si svolgevano delle esecuzioni capitali.

Le due grandi statue che si stagliano al bordo del terrapieno e che rappresentano Ercole e Caco (XVII secolo) furono portate qui in seguito alla distruzione del palazzo dei Della Torre, ubicato in piazza XX Settembre.

 

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ultimo aggiornamento: 20/04/11 - Stampa pagina Stampa pagina