Udine Cultura - Il colle del Castello
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Il colle del Castello

mappa itinerario2 La sommità del Colle del Castello, da cui si può ammirare parte dell'antica struttura fortificata, è il nucleo di più antica frequentazione. Il Castello fu costruito alla fine del XVI sec. dopo che il terremoto, nel 1511, aveva compromesso irreparabilmente la precedente costruzione. Fu sede dei Patriarchi di Aquileia dal 1222 circa fino al 1420, anno in cui subentrò il governo della Serenissima; ospitò quindi il Luogotenente Veneto e, passata Udine all'Austria con il Trattato di Campoformido, fu trasformato in caserma e nuovamente fortificato (Forte San Biagio). Casa della Contadinanza Nel 40° anniversario dell'Unione del Friuli all'Italia,(1906) divenne Museo e oggi è sede dei Civici Musei e Gallerie di Storia ed Arte di Udine .

Castello di Udine - Salone del Parlamento

Sopra l'edificio si trova la specola dei “ guardiafogo ”, guardie cittadine che dovevano dare l'allarme in caso d'incendio.
Superato l'atrio con volte a crociera, si nota, a sinistra, la foresteria che conserva affreschi attribuiti a Pellegrino da San Daniele ed opere d'arte lignea risalenti ai secoli XIV – XVIII.
Nei sotterranei si trovano le segrete o antiche prigioni.

Al piano superiore la Pinacoteca d'Arte Antica; a metà della Galleria si trova il Salone del Parlamento , che trae il nome dal Parlamento della Patria del Friuli (istituito nel XII secolo): sulle pareti scene celebranti la grandezza di Udine e della Patria del Friuli affrescate da Pomponio Amalteo, Giovanni Battista Grassi, Francesco Floreani e Giambattista Tiepolo. Il soffitto è decorato da riquadri lignei allegorici - opera di artisti diversi  XVI/XIX secolo - e, sulla sommità delle pareti, da stemmi con i nomi dei luogotenenti veneti al governo dal 1420 al 1797.

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Dettaglio della visita

Punti di interesse

Accanto al Castello si trova la Chiesa di Santa Maria , pieve della città; la costruzione primitiva risale probabilmente al IV secolo: una lastra frammentaria con la scritta “…O LIUTP…” consente di datare i lavori di abbellimento all'epoca del re longobardo Liutprando.

Casa della Confraternita di Santa Maria

Castello - Foto: Ulderica Da PozzoDopo il terremoto del 1511, la facciata venne rifatta in semplici forme rinascimentali dall'architetto Gaspare Negro e venne ricostruito il campanile, al quale l'architetto lavorò assieme a Giovanni da Udine.
L'edificio è a tre navate absidate e gli affreschi absidali sono datati dal XIII al XVI secolo; legati sia al mondo transalpino che ai modelli della cripta della Basilica di Aquileia sono gli affreschi del catino dell'abside meridionale; nella parte sinistra l'interessante lacerto di affresco con la Dormitio Virginis e il Battesimo di Cristo .

A destra della chiesa si trova la Casa della Confraternita, ingentilita da archi gotici. Prima che il Castello fosse ricostruito, dopo il terremoto del 1511, si riuniva il Parlamento della Patria del Friuli.
Oltre l'Arco Grimani (XVI secolo), originariamente eretto in via Portanuova e qui collocato nel 1902, in fondo al piazzale si trova la Casa della Contadinanza che nel XVI secolo si trovava all'angolo delle vie Vittorio Veneto e Rauscedo. Fu demolita per lasciar spazio ad altra costruzione e qui ricomposta almeno nelle parti lapidee della decorazione architettonica nel 1931; fu sede della Contadinanza, il terzo organismo politico del Friuli con la funzione di tutelare gli interessi dei contadini, sorvegliare sulle imposizioni fiscali e custodire le armi che venivano distribuite, in caso di necessità, alle milizie popolari.

 

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ultimo aggiornamento: 03/11/10 - Stampa pagina Stampa pagina