Da piazza della Libertà, lasciando a destra via Cavour, dove già nel trecento c'erano alcune botteghe, s'imbocca via Manin; qui si trovano il cinquecentesco Palazzo Caimo-Dragoni e Palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana,
Porta Manin con la bella torre San Bartolomeo, pertinente alla terza cerchia di mura (XIII secolo poi modificata).
In piazza Patriarcato si trova la Chiesa di Sant'Antonio Abate, trasformata nel 1731 dall'architetto Giorgio Massari. A destra della chiesa vediamo il Palazzo Arcivescovile (1707/08). Dall'ingresso principale si accede all'atrio e allo scalone - dove si ammira lo stemma della famiglia dei Delfino con i tre delfini d'oro in campo azzurro- affrescato dal Tiepolo con la Cacciata dal paradiso degli Angeli Ribelli e quindi si sale al Museo diocesano di Arte Sacra e alle Gallerie del Tiepolo.
|
Percorsi
Itinerario di visita
Categorie
Punti di interesse
|
Usciti dal palazzo, s'incontra Palazzo Antonini-Belgrado (XVII secolo)
costruito sul tracciato della fossa della terza cerchia muraria, e oggi sede della Provincia di Udine. Conserva affreschi di Giulio Quaglio (XVII secolo) del Picco e dello Zuccolo (XIX secolo).
In via Treppo si notano il palazzo dell'ex Tribunale, (già sede del Seminario cittadino), il Palazzo della Porta (fine del XVII sec.), dotato di una cappella privata impreziosita dagli affreschi del Quaglio, ed il cinquecentesco Palazzo Ottelio. Si raggiunge poi la storica piazza I Maggio, dove si affaccia il Santuario della Beata Vergine delle Grazie con l'antico chiostro, edificio di culto documentato fin dal Trecento. Il pronao esterno è di Valentino Presani (XIX secolo), all'interno sono presenti opere di Arrigo Poz (1977), Domenico Tintoretto (XVII secolo), Giuseppe Dizioni (XVIII secolo), Luca Monverde (1522) e altri. 
Usciti dalla chiesa, lungo le vie Pracchiuso e Liruti, notiamo la splendida facciata settecentesca del Palazzo Agricola ed il cinquecentesco Palazzo Liruti che conserva graziose vedute ottocentesche del Picco e opere del Sello.
Stampa pagina