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LA COLLEZIONE DI OPERE GRAFICHE

  

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James Ensor
(Ostenda, 1860-1949)
La cattedrale, 1886
acquaforte , mm. 335 x 250

L'acquaforte, incisa in primo stato da James Ensor, raffigura la massa di un'umanità caricaturale che si accalca sotto la mole incombente di una fantomatica cattedrale gotica.
Il segno sottile, arrovellandosi a definire ogni minimo dettaglio, evoca un'immagine grafica dalla forte componente espressionista.

 

.Giorgio Morandi
(Bologna, 1890 - 1964)
Natura morta, 1917
acquaforte, mm. 280 x 230

Siglata da una dedica personale a Fabio Mauroner, l'incisione costituisce uno tra gli esempi più significativi della grafica di Giorgio Morandi.
In essa la visione si concretizza a forza di un fitto registro segnico che per addensamento o rarefazione distribuisce luci ed ombre a definire volumi e spazialità dell'immagine

Amedeo Modigliani
(Livorno, 1884-Parigi, 1920)
Ritratto di Fabio Mauroner, 1905
pastello su carta, mm. 413 x 315

Il disegno documenta l'amicizia tra Modigliani e Mauroner durante gli anni di studio alla Scuola libera del nudo dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. L'opera testimonia la prima formazione di Modigliani, subito prima della partenza per Parigi.
Il ritratto è risolto secondo una elegante cifra stilistica che evita il ricorso al segno nella definizione dell'immagine per affidare la resa dei volumi alla vaporosità del pastello e a un raffinato gioco luministico.

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Fabio Mauroner
(Tissano, 1884 - Venezia, 1948)
Palazzo Dario, 1910
acquaforte
mm. 268 x 198

Appassionato cultore di una tecnica antica di restituzione calcografica come quella dell'acquaforte, l'artista si cimenta in questa occasione nella raffigurazione vedutistica di uno scorcio veneziano del Canal Grande. Protagonista dell'immagine Palazzo Dario, illustre esempio di edilizia rinascimentale a Venezia, restituito dall'artista con grande attenzione ai particolari secondo una precisa resa prospettica memore della tradizione del vedutismo settecentesco veneziano.

Arturo Martini
(Treviso, 1889 - Milano, 1947)
Ritratto del pittore Gino Rossi, 1914
monotipo, mm. 390 x 280

Esempio di sperimentazione nell'ambito della restituzione grafica dell'immagine, la stampa è il risultato delle ricerche avviate da Martini nel campo dell'incisione.
Giunta nella collezione privata di Fabio Mauroner grazie ai rapporti di amicizia dell'incisore friulano con gli esponenti dell'avanguardia capesarina, l'opera costituisce una rarissima testimonianza dei legami instauratisi tra gli artisti del côté veneziano dell'epoca.
Il ritratto accentua la cifra caricaturale dell'immagine nei termini di una deformazione formale di matrice espressionista.
Il ritratto riflette nelle fattezze e nella specificità del segno l'arte orientale, che aveva avuto nella formazione di Rossi una grande importanza.

 

 

ultimo aggiornamento: 27/09/12 - Stampa pagina Stampa pagina

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