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LA COLLEZIONE ASTALDI

Leonetta Cecchi Pieraccini - Particolare del ritratto di Maria Luisa Astaldi, 1955 La prestigiosa collezione di Maria Luisa e Sante Astaldi è pervenuta ai musei udinesi nel 1983 per lascito testamentario.
Capitolo interessantissimo nella storia del collezionismo privato di arte contemporanea, tra dipinti, disegni e stampe, la raccolta annovera 193 opere e costituisce, all'interno del museo, un momento privilegiato di riflessione sull'arte italiana dagli anni Venti agli anni Sessanta, attraverso opere scelte con gusto sicuro tra le più rappresentative dei nostri capiscuola.

La collezione, una delle principali in Italia, si è formata prevalentemente a Roma, nell'animato mondo culturale legato all'attività letteraria dell'Astaldi, fondatrice nel 1947 della rivista di cultura internazionale Ulisse.
In contatto con i maggiori critici e operatori d'arte moderna, molti dei quali collaboratori della rivista che spaziava dalle scienze esatte alla letteratura e alla critica d'arte militante, la Astaldi istituì nel 1949 il Premio Europeo Cortina-Ulisse, da assegnare ad un'opera di divulgazione scientifica “nella convinzione che la cultura debba essere strumento comune di civiltà e di vita e non patrimonio o retaggio di privilegiati ”, motivazione illuminante per comprenderne la personalità.

Alcune opere della collezione Astaldi 
Approfondisci la vita di Maria Luisa Astaldi

LA COLLEZIONE FRIAM

pdekooni.jpg A seguito del terremoto che nel 1976 devastò il Friuli, esponenti della politica, della diplomazia e della cultura degli Stati Uniti istituirono il FRIAM - Friuli Art and Monument, un'organizzazione privata che finanziò progetti di recupero di beni culturali friulani distrutti dal sisma.
Tra i progetti del FRIAM, il Project Rebuild organizzò la raccolta di un numero consistente di opere d'arte contemporanea donate da artisti americani; il progetto mise insieme una collezione di 113 opere da parte di 110 importanti autori americani.  
L'intento originale era quello di vendere le opere per finanziare i restauri dei beni artistici danneggiati dal terremoto, ma successivamente si decise di non disperdere il patrimonio di opere e di conservarle presso i musei udinesi.
Dopo la presentazione statunitense nel 1976, l'intera raccolta di 113 opere fu esposta (per la prima e unica volta) in una mostra tenuta in Sala Ajace nel 1980; quindi, fu esposta a rotazione alla Galleria di Arte Moderna di Udine, fino alla chiusura della Galleria nel 2011.phorst.gif

  La raccolta FRIAM  è oggi uno dei fiori all'occhiello del Museo Casa Cavazzini.
Le 113 opere, testimonianza dei fermenti che animavano l'arte americana in quegli anni, narrano le principali correnti e tendenze artistiche, dalla pop art, al minimalismo, all'arte concettuale.
Molti degli artisti della Collezione FRIAM sono oggi molto noti e considerati tra i massimi esponenti dell'arte americana degli anni '60; tra questi:  Willem De Kooning, Roy Lichtenstein, Frank Stella, Sol LeWitt, Donald Judd, Robert Mangold, Christo, Carl Andre

Alcune opere della collezione FRIAM  

 

LE OPERE DI DINO, MIRKO E AFRO BASALDELLA

I tre artisti udinesi di dimensione e notorietà internazionale sono ospitati in una sezione dedicata, a sottolienare la loro importanza nel panorama dell'arte del '900.
Le opere ripercorrono la vicenza narrativa dei tre fratelli, molto simili per formazione ed esordi artistici, ma giunti a diversi, tutti notevoli, esiti artistici.  Alcune opere, oggetto di recenti restauri, sono per la prima volta presentate al pubblico nella loro rinata completezza.

La sezione dedicata ai tre fratelli Basaldella è allestita  nei pressi delle stanze in cui si trovano gli affreschi che Dante Cavazzini commissionò negli anni '30 a Dino e Mirko e che oggi, restituiti al loro splendore originale da un attento restauro, sono anch'essi visibili al pubblico.

 Alcune opere di Afro, Dino e Mirko Basaldella
 

LA COLLEZIONE DEL MUSEO

Il patrimonio di Casa Cavazzini comprende anche altre importanti opere.

Pittura e scultura dalla fine dell'800 ad oggi
La collezione di opere di artisti italiani si è costituita grazie alle acquisizioni effettuate dalla Commissione della Fondazione Marangoni alle principali esposizioni nazionali ed internazionali dell'epoca tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento; in seguito si è alimentata attraverso ulteriori acquisizioni effettuate dal Comune di Udine e grazie a lasciti e donazioni da parte di singoli artisti o di collezionisti privati.

Disegni e stampe
Casa Cavazzini  possiede inoltre un ricco fondo di grafica, che comprende centinaia fra disegni e stampe.
Il nucleo principale delle raccolte di incisioni si è formato nel 1958 per volontà testamentaria di Fabio Mauroner (1884-1948), in seguito alla donazione effettuata dalla moglie Cecilia de Madrazo della sua personale collezione ricca di un centinaio di fogli di incisori di varie nazionalità vissuti tra fine Ottocento e primi Novecento, in parte omaggio di amici e colleghi. Nella stessa occasione pervenne alla Galleria anche un'ampia raccolta di acqueforti opera dello stesso Mauroner. Anche questo fondo si è in seguito ulteriormente accresciuto attraverso lasciti, donazioni e acquisizioni.

ultimo aggiornamento: 25/07/13 - Stampa pagina Stampa pagina

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