Estremamente ricche ed importanti sono le raccolte museali di disegni e stampe frutto delle donazioni Del Negro e di Toppo.
Alcune centinaia sono i disegni antichi (sette-ottocenteschi), il nucleo più consistente riguarda artisti veneti, tra cui ricordiamo una Resurrezione di Palma il Giovane. Tra i vari disegni di epoca barocca segnaliamo il Mosè salvato dalle acque, di Nicolò Bambini e il Tempo rapisce la Bellezza di Gianantonio Guardi. Spiccano, tra gli altri, i disegni di Giambattista Tiepolo (David e Golia, Tre Ignudi) e del figlio Giandomenico, (Tre divinità, e Turco). Vi sono inoltre disegni di Andrea Appiani, Jacopo Guarana, Francesco Zuccarelli e Francesco Chiarottini. Nel periodo di trapasso tra Sette e Ottocento si segnalano i nomi di Bernardino Bison e Odorico Politi.
Anche la produzione locale ottocentesca è ben rappresentata (Antonio Dugoni, Michelangelo Grigoletti e Filippo Giuseppini in primis); costituisce fondo a sé la raccolta di centinaia di disegni di Antonio Pontini (1832-1918), che raffigurano varie località del Friuli. Vi sono infine più di tremila stampe di grande pregio e di personalità di primo piano tra cui Albrecht Dürer, i Carracci, Rembrandt e Luca di Leyda.
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Studio di farfalle disegno di G. D. Tiepolo | ![]() |
S. Eustachio, detto anche S. Uberto, incisione di A. Dürer, ca. 1500-1501 |
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