Come per ogni altro materiale museale, si perseguono i fini istituzionali: un'adeguata conservazione, lo studio e la valorizzazione dei fondi.
Finalizzate a quest'ultimo scopo, per favorire al meglio la diffusione delle immagini conservate, sono l'organizzazione di esposizioni temporanee e la realizzazione di pubblicazioni, ma innanzitutto la catalogazione computerizzata (a partire dai fondi di maggior pregio artistico e documentario) per consentire una più funzionale ricerca interna e un migliore servizio al pubblico.
Per quanto riguarda l'attività esterna della Fototeca, si ricorda l'interesse suscitato dalle esposizioni monografiche su Attilio Brisighelli (1989) e sui Pignat (1995), e per quella sulla parte più antica del Fondo della Società Alpina Friulana (2000), mentre nel 1999 la mostra per i 50 anni di attività di Elio Ciol, di notevole successo, ha rappresentato un'apertura verso la fotografia contemporanea.
E' stato inaugurato nel giugno 2001 il Museo della Fotografia dove sono state esposte una scelta dei materiali originali d'epoca ed una serie di ingrandimenti da lastre originali rappresentative della produzione fotografica di un secolo.
E' auspicabile l'acquisizione dell'archivio Tino, frutto dell'attività Udinese di Tino Procaccioli, importante per completare la documentazione sulla città successiva a quella degli archivi Brisighelli e Pignat.
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