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I Civici Musei di Udine, ospitati dal 1906 in Castello, hanno origine al tempo dell’annessione all’Italia, quando congiuntamente alle raccolte naturalistiche e alla Biblioteca furono aperti al pubblico per la prima volta a palazzo Bartolini. Nel corso del Novecento le raccolte storiche, artistiche, documentarie si sono accresciute consentendo l’apertura di diverse sezioni, caratteristiche di un grande museo di riferimento nel territorio regionale.
Il Museo ospita il Museo Archeologico, La Galleria d'Arte Antica, La Galleria dei Disegni e delle Stampa, il Museo Friulano della Fotografia, la Fototeca.
Archivi storici e/o fotografici, Biblioteca, Accesso facilitato ai disabili, Visite guidate
Indirizzo: Colle del Castello, 33100 Udine
Telefono: 0432/271591
Fax: 0432/271982
E-mail: vania.gransinigh@comune.udine.it
Responsabile: dott.ssa Vania Gransinigh
Il Museo Archeologico è temporaneamente chiuso per lavori di allestimento
Orario invernale (dal 1° ottobre al 30 aprile): da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Orario estivo (dal 1° maggio al 30 settembre): da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Chiuso il lunedì
Orario nelle festività:
24 dicembre dalle 10.30 alle 13.00
25 dicembre chiuso
26 dicembre dalle 10.30 alle 17.00
31 dicembre dalle 10.30 alle 13.00
1° gennaio chiuso
6 gennaio dalle 10.30 alle 17.00
Per informazioni su costi e agevolazioni vai alle tariffe
Riduzioni e vantaggi acquistando la Card Udine Museale.
| Nuovi orari per il servizio gratuito della 'Navetta dell'arte' Ripristinato il servizio di collegamento tra il Castello e piazza Libertà Notizia inserita il 09/08/10 |
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Le mostre in città
2010
Citta di Udine.
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Giambattista Tiepolo tra scherzo e capriccio
dal 22 maggio al 31 ottobre 2010
Salone del Parlamento - Castello di Udine
Disegni e incisioni "di spiritoso e saporitissimo gusto" La mostra mira ad offrire una ricognizione sulla ristretta, ma apprezzatissima produzione incisoria del pittore veneziano. Le stampe, originate da occasioni temporanee, vennero poi riunite nella serie dei Capricci - dieci dei quali pubblicati per iniziativa di Anton Maria Zanetti di Girolamo nel secondo volume della sua Raccolta di Chiaroscuri del 1743 - e in quella degli Scherzi di Fantasia, realizzati in tempi diversi e pubblicati in volume unico solo dopo la morte dell'artista. Il percorso espositivo vedrà le acqueforti affiancate da diversi disegni e alcune delle lastre originali da cui furono tratte le incisioni stesse, per chiarire al grande pubblico l’intero processo che portò alla loro produzione.