Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

LA RINASCITA DELL'ANTICO

l'apertura della mostra è stata prorogata per tutte le feste di Natale e Capodanno


Dal 12 novembre al 15 dicembre 2004 è visitabile in Castello una mostra documentaria, intitolata “La rinascita dell’antico ”, che si svolge nell’ambito delle manifestazioni promosse dalle civiche istituzioni culturali del Comune di Udine intorno al tema dell’800, in città e in regione.

L’argomento riguarda il rapporto con l’antichità classica (rappresentata principalmente, ma non esclusivamente da Aquileia), attraverso più generazioni e movimenti culturali, che spaziano dall’illuminismo al preromanticismo e al romanticismo per concludersi con il positivismo e il tardo positivismo. 

Attraverso una documentazione selezionata, che spazia da manoscritti settecenteschi a lettere ottocentesche, in massima parte conservati presso la civica Biblioteca, è possibile avere un’idea del grande lavoro condotto nella città di Udine dagli studiosi friulani per costruire – è il caso di dirlo – la storia del Friuli e l’identità friulana. Emergono soprattutto alcune grandi figure, in primo luogo quella del padre Barnabita Angelo Maria Cortenovis, di cui si espone il ritratto eseguito dal pittore De Rubeis, cui si deve una completa ricognizione delle antichità del Friuli, un’opera attenta e di correzione e di integrazione del patrimonio epigrafico aquileiese come trascritto dal Bertoli nella prima metà del Settecento e un’attenta valorizzazione di aspetti in precedenza trascurati, quali la monetazione celtica. Segue poi l’eminente figura di Jacopo Pirona, che può essere considerato il padre del museo friulano, di cui fu anche il primo conservatore.  

In qualità di docente, poi direttore del Liceo municipale, quindi di segretario e presidente dell’Accademia di Udine ebbe rapporti epistolari e personali con figure di spicco della cultura dell’Italia settentrionale e del mondo tedesco, tra cui si segnalano specialmente Joseph von Hammer Purgstall, eminente studioso del mondo orientale, corrispondente di Goethe e fondatore dell’Accademia delle Scienze di Vienna, e soprattutto Theodor Mommsen, il grande storico tedesco, padre della moderna scienza epigrafica, cui il Pirona consegnò l’opera sulle epigrafi di Aquileia, cui attendeva da decine di anni, perché venisse pubblicata a Berlino all’interno del colossale Corpus Inscriptionum Latinarum, opera curata dallo stesso Mommsen per conto dell’Accademia di Prussia.

La mostra si conclude con una serie di documenti relativi all’istituzione del museo, che deve la sua prima origine al lascito testamentario della collezione Tartagna, avvenuto nel 1827.   

Dopo l’apertura ufficiale (1866) il museo – allora unito con la civica Biblioteca e quello che è oggi il Museo friulano di storia naturale - si arricchì notevolmente grazie alla donazione effettuata da Francesco di Toppo di gran parte della sua collezione di antichità aquileiesi, che egli conservava nella sua residenza udinese in via Savorgnana e che forma ancor oggi il nucleo principale del Museo archeologico. 

A partire dal 1906, con il trasferimento delle collezioni del museo di storia e arte in Castello (nel quarantesimo anniversario dell’unione del Friuli all’Italia) inizia l’attività autonoma dell’istituzione che oggi si chiama Civici Musei.

Castello
Dal 12 Novembre fino al 06 gennaio 2005

Orario:
da Martedì a Domenica mattina
mattina: 9.30-12,30
pomeriggi: 15.00-18.00

Referente per informazioni
Maurizio Buora
Conservatore Civici Musei di Udine
e.mail maurizio.buora@comune.Udine.it
tel.0432.271977 - Fax: 0432.271982

ultimo aggiornamento: 04/12/08 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Giornata della Memoria 2012

 

Hic sunt leones

 

Le mostre in città

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti