Una serie di appuntamenti il sabato pomeriggio alla Pinacoteca del Castello per riscoprire attraverso opere conosciute o conservate nei depositi della Galleria d’arte antica, dietro i volti effigiati fra Sei e Ottocento le storie di personaggi, di epoche e di eventi.
Le vicende del popolo eletto narrate nell'Antico Testamento sono contrassegnate da uomini e donne che sorretti dalla fede hanno contribuito al compimento dei piani divini; alcuni di questi hanno avuto un'importanza fondamentale per la sopravvivenza stessa degli ebrei. Donne eroiche spiccano per la forza d'animo e la saggezza con cui hanno affrontato le avversità oltre che per l'incrollabile fiducia in Dio. Rachele capostipite femminile di Israele, Agar la schiava egiziana antagonista di Sara che non verrà dimenticata dal Padre Eterno e dalla sua stirpe nascerà una grande nazione, Ester la fanciulla ebrea che diventerà regina di Persia sono delle figure bibliche frequentemente raffigurate in contesti religiosi e profani sfruttandone la simbologia. Esse sono state donne semplici, madri e spose, che mettendosi all'ascolto del divino hanno superato le insidie quotidiane migliorando la loro condizione umana
Incontro a cura di Fabiola Borrello
L'antica casata friulana dei Colloredo le cui origini risalgono al XIII secolo, ci ha lasciato una splendida serie di ritratti provenienti dai propri castelli. La dinastia è qui rappresentata da alcuni esponenti del terzo ramo dal quale discende il conte Rodolfo colui che nel 1953 incrementò le raccolte dei Civici Musei udinesi con una ricca donazione comprendente anche alcuni dei dipinti che arredavano la residenza di Susans. Saranno presentate opere celebrative dell'autorevolezza e del rango raggiunto nei secoli dalla famiglia, ovvero le raffigurazioni di Rodolfo I, marchese di Santa Sofia, del cardinale Leandro e i due splendidi doppi ritratti settecenteschi di Signore con la sua consorte: Ferdinando e Felicita, Nicolò II e Laura.
Incontro a cura di Fabiola Borrello
La nostra regione ha dato i natali a personaggi illustri che hanno lasciato un segno in quanto hanno rivestito un ruolo di rilievo nella società contemporanea e i cui ritratti sono ospitati dalla Galleria del Castello. Della collezione é stata scelta una rassegna di figure storiche, paradigmatiche del proprio tempo, distintesi e ricordate per la loro opera. Attraverso l'effigie fissata dalla pittura che ne celebra la memoria imperitura ci si può avvicinare ai protagonisti cogliendo le vicende personali e respirando la realtà in cui sono vissuti ripercorrendo la storia della ritrattistica tra il '600 e il '800.
Incontro a cura di Fabiola Borrello
Nel corso del sette – ottocento soprattutto in ambito carnico, a pittori locali vengono frequentemente commissionati dalla nuova borghesia dell’area montana i ritratti dei “capostipiti” di famiglie distintesi per l’operosità e l’oculatezza dei loro commerci e dell’attività mercantile. Il benessere economico e la posizione acquisita è sancita dal ritratto ove le donne figurano in un quadro separato da quello del marito. La formula dei ritratti e la simbologia specifica nell’ effigie maschile e femminile alludono ai due ruoli, specifici ma di pari valore per la crescita e la saldezza della struttura familiare.
Incontro a cura di Elio Varutti
A cura di Fabiola Borrello
Numerosissime in città fin dal medioevo, le confraternite costituirono una
realtà particolarmente importante nell'ambito delle committenze artistiche.
L'esercizio del culto cristiano è una delle costanti di queste associazioni
laicali votate alla carità e alla mutua assistenza degli iscritti ed è anche la
ragione del finanziamento di altari nelle chiese dedicati ai Santi di Dio cui la
confraternita era intitolata. Superbe pitture devozionali raffiguranti il
patrono, Sacre Conversazioni con uno o più santi, erano poste sulla mensa
liturgica e per vari motivi alcune di queste sono confluite nella
Pinacoteca.
Il secondo incontro che si sofferma sulla devozione del Rosario
nell'età rinascimentale e barocca porta come esempi alcune opere, tra cui una
scultura della Vergine ospitata nella collezione Ciceri, che aiutano a
comprendere l'importanza del culto rosariano nella storia della religiosità
popolare.
A cura di Fabiola Borrello.
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