PRESENTAZIONE
Udine nell'Ottocento. Immagini e fotografie
Museo Friulano della Fotografia, Castello,
fino al 30 aprile 2005
Ideazione, direzione e testi: dr. Cristina Donazzolo Cristante,
conservatore
allestimento espositivo e grafica: geom.i Mariangela Buligatto,
Denis De Tina e Veniero De Venz, staff tecnico
L'esposizione si inserisce
nel percorso del Museo Friulano della Fotografia, in Castello, con la
sostituzione di una parte delle opere in esso esposte.
L'intento è di
presentare immagini della città e della sua vita che si collegano agli argomenti
degli studi contenuti nel catalogo dell'esposizione principale allestita nell'ex
chiesa di San Francesco, presentando anche gli originali d'epoca delle
fotografie ristampate in ingrandimenti per i pannelli collocati a sfondo proprio
in quella sede.
Le fotografie della città, che ne illustrano cambiamenti e
avvenimenti, sono aggregate per temi: le vecchie Porte superstiti dell'antica
cinta muraria; le piazze principali con le loro trasformazioni, con le attività
che ospitavano o con gli incontri e le manifestazioni che vi si svolsero; le
visite di personaggi illustri come i re, prima Vittorio Emanuele Il e poi
Vittorio Emanuele III con la regina Elena; le novità che preludono al progresso,
dallo Stabilimento Balneare all'Azienda del Gas, dalla Stazione Ferroviaria al
tram elettrico, dalle Ferriere allo Stabilimento Birra Moretti.
Nella sala già dedicata al
ritratto, eseguito soprattutto in studio, si presentano i piccoli formati
storici, tra cui molte cartes de visite, realizzate nei più importanti studi
udinesi aperti da metà Ottocento: Malignani, Rovere, Sorgato, Braida, Missini,
Pignat.
Il ritratto è uno dei soggetti fotografici più
praticati e richiesti fin dagli inizi della fotografia; dall'atelier del pittore
e dei disegnatore approda allo studio del fotografo, si trasforma radicalmente,
sostituendo alle capacità ritrattistiche degli artisti, più o meno efficaci, una
straordinaria precisione. Il ritratto in fotografia costituisce anche una
conquista sociale, perché i ceti medio-bassi possono finalmente permettersi un
ritratto, e si carica di significati, come la solennizzazione di avvenimenti o
I' arricchimento dei rapporti con le persone lontane.
Nell'esposizione, per offrire un termine di paragone, le
fotografie sono precedute da alcuni esemplari di stampe, soprattutto nella
tecnica ottocentesca della litografia; in formato album o carte, sono
raggruppate un po' per "categorie": dagli artisti, per lo più pittori (come Fausto Antonioli, fotografato da Augusto
Agricola, l'amico cui aveva fatto il ritratto a olio, ora esposto nella mostra
di S. Francesco), alle figure illustri, come la scrittrice Caterina Percoto
, ai personaggi storici e militari,
come Adolfo Luzzatto, ai volti e gruppi familiari, a cominciare dai bimbi, che
rimangono nell'anonimato, esclusi pochi casi in cui un'indicazione ci viene
dalla traccia a penna di un nome o di una dedica posta sul retro.
Orari:
9.30/12.30 - 15.00/18.00
Chiuso lunedì e domenica pomeriggio
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