Caporetto
Kobariški Muzej
Comune di Udine
Civici Musei e Gallerie di Storia
e Arte
Museo del Risorgimento
Il museo di Caporetto è stato realizzato da un gruppo di volontari del luogo
al fine di allestirvi una mostra permanente avente per tema la storia locale con
particolare rilievo agli eventi accaduti nell'Alto Isonzo durante la prima
guerra mondiale. Infatti la parte più significativa dell'esposizione museale è
costituita dalla rappresentazione dei combattimenti svoltisi sul settore
montuoso del fronte isontino durante il periodo compreso tra il maggio 1915 e
l'ottobre 1917, tra i quali occupa un posto preminente la 12° battaglia
dell'Isonzo nota anche come »la battaglia di Caporetto«.
Questa è stata la
prima esposizione permanente in Slovenia sul tema della prima guerra mondiale,
evento che stava già lentamente scomparendo dalla memoria collettiva. L'opinione
pubblica slovena e quella estera accolsero la mostra con grande interesse tanto
che il numero dei visitatori continuò a crescere di anno in anno e così pure la
collaborazione internazionale. La maggior parte dei contatti stabiliti in questi
quindici anni riguarda proprio i singoli collaboratori e le istituzioni italiane
e ungheresi.
Il Museo di Caporetto ha ospitato numerose mostre tematiche
provenienti dai due stati confinanti. In considerazione di ciò noi operatori
museali di Caporetto abbiamo preso la decisione di organizzare una mostra
fotografica sul tema della guerra combattuta sul massiccio del M. Nero e di
presentarla al pubblico di oltreconfine per invitarlo anche a venire a
Caporetto.
Il tema non è stato scelto a caso: infatti furono soprattutto i
soldati di nazionalità ungherese ed italiana a combattere in numero preminente
su questi monti. Per gli ungheresi il M. Nero rappresentò la prima sconfitta ed
una tremenda esperienza vissuta tra le montagne; per gli Italiani segnò, invece,
la prima importante vittoria riportata dagli alpini e l'inizio di una cruenta
serie di combattimenti da cui derivarono nomi nuovi assegnati alle montagne
stesse, come il M. Rosso.
Con questa mostra intendiamo rappresentare la
realtà del fronte di allora e l'evolversi degli eventi. Le riprese fotografiche
prescelte raffigurano panorami invernali dei massicci montuosi, perché fu
proprio l'inverno a sottoporre i militari alle esperienze più terribili. Ci
siamo proposti di narrare attraverso fotografie e descrizioni le vicende vissute
dai combattenti di ambedue gli eserciti al fine di rappresentare per mezzo del
materiale disponibile le singole cime di questo complesso montuoso, teatro delle
sofferenze patite da ambedue le parti belligeranti.
Questo tragico capitolo storico si
svolse sotto gli occhi della popolazione friulana che ebbe modo di udire il
rombo dei cannoni, di vedere i lampi provocati dagli scoppi notturni sui monti
come pure le colonne dei militari che transitavano per Udine e per Cividale per
portarsi sulle montagne e di quelli che da lì facevano ritorno. È giusto,
quindi, che l'itinerario di questa mostra abbia inizio proprio ad Udine, da dove
proseguirà verso altre regioni italiane.
UDINE – CASA DELLA CONFRATERNITA
8 aprile_1 maggio 2005
Orario:
da martedì
a domenica mattina
9.30/12.30 – 15.00/18.00
chiuso lunedì e domenica pomeriggio
Informazioni:
tel. 0432
271591
e.mail: civici.musei@comune.udine.it
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