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KAPPENABZEICHEN
Ovvero l’arte al servizio della propaganda

Il termine austriaco si può tradurre in italiano come “distintivo da berretto” ed in effetti queste spille propagandistiche e commemorative erano portate abitualmente sul berretto sia dai soldati che dagli ufficiali. Erano distintivi non regolamentari che non ebbero mai lo scopo di distinguere unità, reparti o specializzazioni, ma dovevano servire più semplicemente a mantenere vivo lo spirito di corpo, infondere nei soldati l’dea della loro superiorità sul nemico, celebrare l’Impero ed i propri comandanti e far partecipare la popolazione civile alle vicende dei militari al fronte.

La consuetudine di portare questi distintivi fu, al principio della guerra, solo tollerata dai Comandi, ma in seguito, visto il loro grande successo, il loro utilizzo fu autorizzato e regolamentato da una apposita circolare del dicembre 1916, che stabiliva che fossero applicati solo sul lato destro del berretto.
Fu costituito anche un gruppo di artisti aggregato al Quartier Generale della Stampa di Guerra (K.u.K. Kriegspressequartier), che attraverso le loro opere doveva testimoniare la vita dei soldati e le vicende belliche sui diversi fronti. Molti lavori di questi “pittori di guerra” (Kriegsmaler) e “scultori di guerra” (Kriegsbildhauer) furono utilizzati anche per la creazione di modelli per Kappenabzeichen presso varie ditte produttrici a Vienna e a Budapest.

Di solito i distintivi furono ricavati per stampaggio da vari metalli: ottone, rame, ferro, leghe di nichel, tombacco (lega di rame e zinco) e Kriegsmetall (lega di zinco con superficie annerita a scopo mimetico), più raramente in argento. Talvolta esistono versioni in metalli diversi di uno stesso modello.
La diffusione dei Kappenabzeichen era curata dall’ufficio ministeriale per l’assistenza di guerra (K.u.K. Kriegsministerium Kriegsfürsorgeamt), attraverso le Case del Soldato e i vari Patronati di Guerra. Potevano essere acquistati da chiunque, sia militare che civile, anche per corrispondenza su appositi cataloghi. Il loro prezzo variava, in base al metallo e al modello, da 1 a 3,50 corone austriache.

Esistono anche numerosi esemplari di distintivi artigianali, fabbricati dagli stessi soldati al fronte, utilizzando solitamente lamierini ritagliati da bossoli di fucile o d’artiglieria, spesso di provenienza nemica. I distintivi per militari hanno un aggancio a spilla di sicurezza sul retro, ma alcuni ne sono privi, per cui dovevano essere cuciti sul berretto. I modelli propagandistici, utilizzati dalla popolazione civile, erano provvisti di un fermaglio a bottone o da uno spillone. I Kappenabzeichen che presentano invece sul retro due graffette ripiegabili, erano utilizzati per i cartelli espositivi che ne pubblicizzavano la vendita.

Nell’ambito dei Kappenabzeichen sono compresi anche i distintivi patriottici (patriotische Kappenabzeichen) diffusi tra i civili per esaltare la propria patria e soprattutto per promuovere, attraverso comitati di volontari o patronati di guerra, la raccolta di offerte in denaro, da destinare ad opere assistenziali a favore dei soldati al fronte, dei feriti e dei mutilati, dei profughi civili, delle vedove e degli orfani dei caduti.


 

ultimo aggiornamento: 04/12/08 - Stampa pagina Stampa pagina

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