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Le ferite della guerra

Le ferite della guerra

Propaganda di guerra, mobilitazione della società, vita di trincea
nel primo conflitto mondiale

Civici Musei di storia e arte – Museo del Risorgimento
Castello di Udine
5 ottobre - 7 gennaio 2007

Orario
Da martedì a sabato: 9.30 - 12.30 e 15.00 - 18.00
Domenica: 9.30 - 12.30, lunedì chiuso.
Telefono: 0432 271 591

Inaugurazione
giovedì 5 ottobre ore 18.00

Dal 1914 al 1918 il primo conflitto mondiale mobilitò oltre 70 milioni di militari. Poco meno di 10 milioni di essi morirono in battaglia o in prigionia per ferite e malattie, mentre fu altissimo, incalcolabile il numero di chi rimase ammalato, mutilato o invalido. Tra i civili si verificarono non meno di 20 milioni di decessi per cause di guerra, stenti e malattie, tra cui la terribile influenza “Spagnola”, che solo in Europa uccise sei milioni di persone, in egual misura uomini in età da soldato e vecchi, donne e bambini.

Alla fine della guerra crollarono gli imperi e si definirono le nazioni: il mondo entrò definitivamente nell’era contemporanea, segnata dall’avvento delle tecnologie, della produzione industriale, dei movimenti di massa, delle dittature e delle ideologie.

Il conflitto costituì una esperienza totalizzante per i combattenti schierati in trincea sui vari fronti, così come per le popolazioni in attesa, su cui gravò il peso di una guerra che sembrava interminabile.

La prima Grande Guerra del Novecento produsse innumerevoli ferite nel corpo e nella psiche di milioni di militari impegnati nelle operazioni belliche, così come determinò fortemente l’esistenza e il quotidiano delle popolazioni civili, coinvolte a livelli diversi nella complessiva militarizzazione della società dell’epoca. 

Attraverso armi e reperti, immagini fotografiche e cinematografiche, documenti e diari di soldati provenienti dalle diverse raccolte dei Civici Musei del Comune di Udine e da vari prestatori, la mostra LE FERITE DELLA GUERRA. PROPAGANDA DI GUERRA, MOBILITAZIONE DELLA SOCIETÀ, VITA DI TRINCEA NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE intende evidenziare temi centrali della storia e della memoria del primo conflitto mondiale: gli aspetti essenziali della propaganda di guerra che introduce la società dell’epoca in un clima fortemente militarizzato, mentre nello stesso tempo milioni di militari vivono la spaventosa quotidianità della trincea.

La mostra LE FERITE DELLA GUERRA si divide in quattro sezioni , locate in diversi punti all’interno e all’esterno del comprensorio del Castello:

  • Propaganda di guerra
    L’atrio del Castello ospita l’introduzione generale alla mostra e il tema della PROPAGANDA DI GUERRA, diviso in Le ferite della guerra / Propaganda di guerra / Bambini e soldatini , in cui vengono esposti giornali e riviste illustrate italiane e straniere, libri e documenti, oggetti di propaganda e vari “giochi di guerra” dell’epoca. 
  • Vita di trincea
    Presso la Casa della Contadinanza è ospitata la sezione più corposa della mostra, dedicata alla VITA DI TRINCEA dei combattenti dei vari eserciti. Con l’ausilio dei reperti del Museo del Risorgimento di Udine, di preziosi ex voto di militari friulani provenienti dalla Chiesa delle Grazie, film, immagini e documenti diversi e documentazione autobiografica dei militari vengono documentati temi centrali della storia e della memoria della guerra: Vita quotidiana in trincea / L’assalto / Cinema di guerra / I gas / Le ferite della trincea / Per grazia ricevuta / I costi del conflitto . Uno schermo di grandi dimensioni proietta rari cinegiornali dell’epoca di proprietà della Cineteca del Friuli, mentre l’installazione della Trincea è realizzata con vari reperti del Museo del Risorgimento.
  • Prigionieri della guerra
    Le suggestive Carceri del Castello, visitabili per l’occasione, ospitano la sezione PRIGIONIERI DELLA GUERRA (Immagini e graffiti).
  • Ritorni e memorie
    Nel piazzale del Castello, che durante la guerra ospitava una batteria antiaerea italiana, vengono esposti, nella sezione RITORNI E MEMORIE, assieme ad alcune foto dell’epoca con militari italiani e austro-tedeschi, alcuni reperti fortemente impressi nel ricordo degli udinesi, come il Cannone austriaco da 15 cm una volta ospitato nell’atrio del Castello assieme alla Lapide dedicata ai caduti (ora al Lapidario).

Per tutta la durata della mostra saranno organizzate visite guidate per gruppi e scolaresche. Verranno organizzati incontri, proiezioni, presentazioni di libri e iniziative varie sul tema della Grande Guerra e sui riflessi che l’evento produsse sulla società locale.  Nel periodo della mostra verranno inoltre organizzati incontri con esperti e insegnanti sulla didattica dei conflitti.


 

 

ultimo aggiornamento: 04/12/08 - Stampa pagina Stampa pagina

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