Dipinti e suppellettili dalle collezioni dei Civici Musei di Storia e Arte
Pinacoteca del Castello di Udine
Inaugurazione
giovedì 21 settembre 2006 ore 18.00
(con una visita guidata)
Una apposita sezione della Pinacoteca del Castello è stata allestita per una rassegna estemporanea sul tema del metallo artistico dal titolo: metallo dipinto metallo forgiato che trae ispirazione dalla mostra sull'acciaio esposta, fra l'altro, presso la chiesa di San Francesco e si affianca all'esposizione presso la sezione archeologica del Castello sul medesimo tema. Tra la suppellettile esposta la presenza di un bacile medievale a sbalzo, reperto di scavo, rappresenta un trait d'union con gli oggetti archeologici esposti al mezzanino.
L'esposizione in questione sita al piano nobile del castello è costituita da oggetti metallici di artigianato artistico di varie epoche pervenuti ai civici musei per donazione da parte di collezionisti udinesi e da dipinti del '600 e dell'800 in cui in interni abitativi sono raffigurati vari esemplari metallici in veste di elementi funzionali e di arredo dell'ambiente e di preziosi ornamenti che vanno ad abbellire le floride figure delle dame.
Le tele esposte costituiscono un commento pittorico sul tema. Sono state selezionate non solo in base alla campionatura di oggetti metallici che vi figurano ma si è anche cercata la varietà offrendo, per quanto possibile in una piccola serie di dipinti, una visione generale che tenga conto dei vari periodi dell'arte anche attraverso alcuni diversi generi artistici. Figurano per questo motivo opere di genere mitologico, ritratti e nature morte. Nelle tele il metallo è dipinto essendo il materiale di cui si compongono gli oggetti della quotidianità che hanno parte nella raffigurazione pittorica.
Alcuni oggetti dipinti nonostante siano simili per tipologia si differenziano per il periodo a cui il quadro fa riferimento. Vasellame vagamente ispirato, per quanto riguarda le forme, alla classicità compare nel Satiro ubriaco opera di Giulio Carpioni mentre più moderni vasi portafrutta e versatoi sono nelle seicentesche Nature morte di ambito lombardo. Di sapore classico ma di fattura ottocentesca è il vaso portafiori che fa bella mostra di se accanto alla figura della committente nel Ritratto della contessa Margherita Antonini della pittrice Marianna Pascoli Angeli il quale costituisce un elemento elegante che testimonia i raffinati gusti di una famiglia nobile dell'Ottocento.
Attraverso tale esposizione riguardante oggetti dipinti e oggetti prodotti da artigiani specializzati distinti in categorie - di cui fabbri, peltrari, battilori, orefici, artiglieri sono le più note - si vuole offrire una panoramica generale dell'arte metallica e si accenna al significato che tali oggetti assumevano nel contesto dell'opera dipinta in cui la presenza di preziosi in ritratti con interni borghesi rafforzava l'espressione di uno status simbol .
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