"La Callas - dichiarò il Maestro Riccardo Muti all'indomani della sua prematura e tragica scomparsa avvenuta nel 1977 (quest'anno si celebra in tutto il mondo il trentennale della morte) - era quasi una persona immortale incarnata nell'arte lirica. Maria Callas - disse sempre Muti - è stata per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d'orchestra".
Davvero quest'Artista ha segnato la nostra epoca e senza dubbio è un Mito che sopravvivrà a lungo nel tempo. Nessuna cantante fu più amata, nessuna più detestata di lei. Dominò per un ventennio le scene come una Diva dell'Ottocento, ma rivoluzionò l'interpretazione nel nostro tempo, riportando il belcanto antico. La Scala, in particolare, ma anche il Metropolitan, l'Opera di Parigi e il Covent Garden di Londra, sono stati i suoi teatri nel mondo, dov'è stata acclamata e "venerata" come regina.
Maria Callas, nasce a New York il 2 dicembre del
1923, da genitori greci immigrati negli Stati Uniti. Il padre ha già
cambiato all'anagrafe "Kalogeropoulos" in "Callas". La madre, che avrebbe voluto
un maschio per quattro giorni rifiuta di vederla, ed esita a lungo a trovarle un
nome. A tre anni ascolta arie d'opera, a quattro è già al pianoforte, per
formare le prime melodie. Maria coltiva la passione per il bel canto anche
quando la madre, dopo il divorzio, decide di ritornare in Grecia, portandola con
sé. Nel 1937 entra al Conservatorio di Atene e, contemporaneamente, si
perfeziona nel greco e nel francese.
I primi successi sono proprio in Grecia: "Cavalleria
Rusticana" nel ruolo di Santuzza e poi "Tosca", suo futuro cavallo di battaglia.
Nel 1947 si trasferisce in Italia: Verona, Milano, Venezia hanno il privilegio
di sentire le sue "Gioconda", "Tristano e Isotta", "Norma", "I Puritani",
"Aida", "I Vespri siciliani", "Il Trovatore".
Nascono amicizie
importanti, fondamentali per la sua carriera e la sua vita. Antonio
Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini. Trionfi e
consensi entusiasti si susseguono in tutto il mondo. Londra, Vienna, Berlino,
Amburgo, Stoccarda, Parigi, New York (Metropolitan), Chicago, Philadelphia,
Dallas, Kansas City. La sua voce incanta, commuove, stupisce.
Dopo il 1964
inizia il declino della cantante, anche se forse più in senso psicologico che
artistico a causa delle note e travagliate vicende personali. La sua voce
comincia a perdere smalto e intensità, così "la divina" si ritira dal mondo e si
rifugia a Parigi.
Muore
il 16 settembre 1977 a soli 53 anni. Accanto a lei un maggiordomo e Maria, la
fedele governante.
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