13 marzo - 15 aprile 2007
Castello di Udine
da martedì
a sabato: 9.30 - 12.30 / 15.00 - 18.00
domenica: 9.30 -12.30
lunedì
chiuso
Martedì 13 marzo, alle ore 18,00, sarà inaugurata presso i Musei Civici del Castello di Udine la Mostra "MARIA CALLAS, UNA DONNA, UNA VOCE, UN MITO" , che propone materiale proveniente dall'Associazione Culturale Maria Callas. La rassegna, incentrata sulla figura della primadonna come artista di scena, ha per fine la diffusione della conoscenza e la conservazione del patrimonio della grande cantante, per la quale si celebrano nel 2007 i 60 anni dal debutto in Italia e il trentennale della sua prematura scomparsa (Parigi, 16 settembre 1977).
In mostra i costumi e i gioielli di scena, gli abiti da sera, i carteggi con i più illustri personaggi del Novecento. Nelle sale della Pinacoteca saranno esposti anche gigantografie, foto inedite, ritratti pittorici; ed ancora testimonianze del suo rapporto con Pasolini in Medea. Le sale si articolano su alcune delle opere liriche interpretate dalla divina: La Traviata, Tosca, Il Barbiere di Siviglia, e soprattutto la Turandot rappresentata al Teatro Puccini a Udine nel marzo del 1948. Quest'ultima fu una tappa fondamentale per la carriera della Callas in quanto arrivò dopo due mesi di inattività che l'avevano amareggiata; l'interpretazione fu un successo trionfale che portò il mese successivo la cantante a Trieste e poi ad una serie di rappresentazioni trionfali in tutta Italia. Viene presentata inoltre una completa cronologia con le immagini più belle della cantante, i programmi di sala delle principali rappresentazioni teatrali cui ha partecipato la Callas dal 1938 (Atene) fino al 1954 (Tokio), compresi naturalmente gli anni gloriosi alla Scala.
Per la prima volta c'è
anche largo spazio per i suoi anni giovanili: le immagini con la famiglia a New
York, dov'è nata nel 1923, e ad Atene, dove ha studiato e dove c'è stato
l'incontro decisivo con Elvira De Hidalgo, che fu decisiva per le scelte di
canto e l'impareggiabile tecnica. Ma anche gli anni difficili della guerra e i
primi successi all'Opera di Atene; e ancora i tre anni di inutile attesa in
America ( dal 1945 al 1947), prima della vera storia del debutto a Verona, dopo
essere stata scoperta da Sergio Failoni.
E dopo la Gioconda all'Arena, i documentati esordi a
Venezia, Roma, Firenze, fino all'incontro con Arturo Toscanini, che le fece
aprire le porte della Scala.
Pagamento del solo biglietto d'ingresso al Castello.
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