Il 2 febbraio è stata inaugurata nel Salone del
Parlamento del Castello di Udine la mostra “Ceramica e coroplastica della Magna
Grecia della collezione de Brandis”. Si tratta di centinaia di pezzi
archeologici che Augusto de Brandis con disposizione testamentaria lasciò
al Comune di Udine fin dal 1924.
Il nome della famiglia de Brandis si
intreccia con la storia del Friuli fin da tempi antichissimi. Dal Seicento i
Brandis abitarono sia a S. Giovanni al Natisone – nella villa ora occupata
dalla biblioteca comunale – sia a Udine, nel palazzo presso la sede dell’attuale
Banca d’Italia.
Augusto de Brandis intraprese la carriera di ufficiale di
marina e come i suoi due fratelli e molti altri esponenti della classe colta
friulana, praticò il collezionismo. Nel 1907 in qualità di direttore
dell’Ufficio idrografico di Taranto ebbe frequenti contatti con il patrimonio
archeologico di quella città, fin dalla fine dell’Ottocento sottoposto a scavi
indiscriminati anche per la costruzione della nuova base navale italiana. Nel
corso degli ultimi anni della sua esistenza Augusto de Brandis poté raccogliere
quasi duecento vasi greci e altrettante figurine di terracotta, il che
costituisce un insieme di tutto rispetto. Nella scelta del materiale si adeguò
al gusto del tempo ed ebbe cura anche che fossero rappresentati tutti gli
oggetti e gli stili del materiale allora disponibile, in larghissima parte
proveniente dalle necropoli taratine e anche da qualche area sacra. Per quanto
si tratti in massima parte di opere prodotte nell’Italia meridionale, per lo più
a Taranto, ma anche in altri centri dell’antica Apulia, tra cui Gnathia, o nelle
officine della Campania (es. a Paestum), non mancano oggetti di straordinario
valore artistico e di grande significato come un grande vaso realizzato ad Atene
intorno al 440 a.C. – che è stato scelto come simbolo della mostra – il
quale secondo alcuni studiosi presenterebbe scene tratte da una perduta tragedia
di Sofocle con Odisseo come protagonista.
Le terrecotte non si limitano alla
piccola plastica ma spaziano anche nel mondo dei giocattoli, in quello delle
offerte votive, come i pesi da telaio (per le divinità che proteggevano le
fanciulle da marito), o nell’abbigliamento dei defunti, per cui si usavano
corone di terracotta dorate al posto delle più preziose corone di foglia d’oro.
Il materiale archeologico va unito alle oltre ventimila monete in larga
parte dell’Italia antica che facevano parte della medesima collezione e che sono
state in parte oggetto di esposizioni e di cataloghi specializzati.
La
famiglia de Brandis ebbe un altro esponente di spicco, il conte Enrico, fratello
di Augusto, legato al museo di Udine, di cui per molti anni fu presidente e in
quanto tale curò soprattutto lo sviluppo della parte dedicata alla
documentazione del Risorgimento e delle vicende legate alla prima guerra
mondiale.
I vasi greci e la piccola plastica non sono mai stati esposti
nella loro interezza e ora grazie all’opera del Centro regionale di
catalogazione di Villa Manin di Passariano, le relative schede sono a
disposizione on line di tutti gli utenti. Il medesimo Centro ha anche edito un
elegante e completo catalogo cartaceo relativo a tutta la collezione fittile,
redatto dalla prof. Marina Rubinich, docente dell’università di Udine e
specialista della Magna Grecia, dove da anni opera, in special modo nel centro
archeologico di Locri. Insieme con lei ha lavorato per la redazione del catalogo
la dott. Elena Braidotti, laureata all’Università di Udine, che ha studiato le
lucerne della collezione, greche e romane.
In occasione della presentazione
del volume è intervenuto anche il prof. Giorgio Camassa, ordinario di storia
greca presso l’Università di Udine e noto studioso della religione antica, il
quale illustrerà alcuni aspetti del mondo greco desumibili dalle figurazioni
contenute in vasi e ceramiche della collezione de Brandis.
La mostra è aperta fino al 31 agosto con il seguente orario:
da martedì a sabato: 9.30 -12.30 / 15.00 - 18.00
domenica: 9.30
-12.30
lunedì chiuso
Prezzi:
Interi: € 3,00
Ridotti: € 1,50
Festivo: € 1,00
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