Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

NERO AVORIO
Mostra fotografica di Paolo Pellegrin

Casa della Confraternita - Castello di Udine
15 maggio - 14 giugno

Paolo Pellegrin, pluripremiato fotografo di fama internazionale e uno dei più interessanti e prestigiosi esponenti del fotogiornalismo di inchiesta e di denuncia, espone a Udine “Nero Avorio”, una selezione essenziale e significativa dei suoi ultimi reportage in Africa. 
La mostra che è stata inaugurata mercoledì 14, alle 18.30, nella Casa della Confraternita in Castello e alla quale è intervenuto il giornalista Gino Barsella, è uno degli appuntamenti di spicco della quarta edizione di “Vicino/Lontano-identità e differenze al tempo dei conflitti”.
In esposizione 16 immagini in bianco e nero, di grande formato in gran parte inedite, realizzate dal 2004 a oggi in Sudan, Liberia, Angola, terre dove le lacerazioni del pianeta sembrano condensarsi più che altrove in un nodo inestricabile e drammatico.
Parte delle fotografie esposte in questa mostra racconta malattie e guerre, devastazioni che attaccano l'anima e la carne, riportando l'attenzione su fatti spesso dimenticati. 
Protagonisti involontari e nel contempo vittime sono le persone.
La mostra, ideata e prodotta da vicino/lontano, resterà aperta fino al 14 giugno e sarà ripresentata alla Mizzart Gallery di Lubiana dal 26 agosto al 3 settembre.

Paolo Pellegrin è membro dell’Agenzia Magnum Photos dal 2005 ed è vincitore dei più prestigiosi premi fotografici internazionali. Collabora con diverse testate internazionali tra cui Newsweek e New York Times Magazine e dal 1995 a oggi ha rivolto il suo obiettivo e concentrato la sua attenzione su guerre, esodi, terremoti, pandemie, povertà.
Ha dichiarato Pellegrin: "Quando lavoro e mi espongo alla sofferenza degli altri mi sento un testimone; sento il dovere di creare un ricordo per la nostra memoria collettiva. E' proprio nei momenti di sofferenza, forse, che si nota che queste persone esistono, e allora non possiamo più nasconderci dietro la scusa di non sapere nulla".

orario:
dal 15 al 18 maggio
11-19 orario continuato
dal 19 maggio al 14 giugno
dal martedì al sabato 15-18
domenica 9.30-12.30
lunedì chiuso

ultimo aggiornamento: 28/04/10 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Hic sunt leones

 

Giornata della Memoria 2012

 

Le mostre in città

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti