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Il beato Odorico da Pordenone

Del beato, non si hanno notizie certe e univoche relative alla sua data di nascita che alcuni studiosi fissano tuttavia al 1265 in località Villanova di Pordenone.
Entrato in età giovanissima nell’ordine francescano, inizialmente conduce vita eremitica. Successivamente viene ordinato sacerdote e decide nel 1318 di imbarcarsi a Venezia per Costantinopoli, attraversato il mar Nero, si dirige verso l’India. Giunto nella città di Thana (o Tana nei pressi di Bombay), raccoglie i resti dei quattro confratelli che lo avevano preceduto nel viaggio ed erano stati martirizzati dalle autorità locali.

Ripreso il viaggio per nave, è il primo europeo a raggiungere l’Indonesia e da qui infine arriva in Cina, sbarcando a Canton. La sua meta finale è Khanbaliq, la capitale dell’impero, dove arriva nel 1325 e dove inumerà le spoglie degli sfortunati compagni. Per tre anni rimane in Cina, proseguendo la sua opera di evangelizzazione, per poi ritornare a Venezia nel 1330.

Dopo un periodo di riflessione, inizia a dettare la relazione del suo viaggio che ha immediatamente una fama vastissima e che, nonostante alcune imprecisioni, costituisce un eccezionale documento storico. Odorico vorrebbe raggiungere Avignone per andare in udienza dal papa, ma le condizioni di salute sono pessime e decide di ritornare a Udine, dove viene ricoverato nel convento di San Francesco. Qui si spegne il 14 gennaio del 1331.

Immediatamente dopo la morte fiorisce la devozione per il frate francescano e gli vengono attribuiti numerosi miracoli.  Ma solo nel 1755 papa Benedetto XIV ne autorizza il culto, col titolo di beato. I suoi resti, inizialmente collocati in San Francesco in un arca di marmo, vengono nel 1770  traslati nella chiesa udinese della Madonna del Carmine.

L’avventurosa vita del pellegrino Odorico bene si inseriva in un clima europeo trecentesco di entusiasmo evangelico, in cui il viaggio e il pellegrinaggio terreno erano metafora e simbolo di un percorso spirituale, in quanto le azioni in vita erano finalizzate esclusivamente al raggiungimento della vita eterna. Ora Odorico diventa un ponte ideale tra Occidente e Oriente quanto mai attuale nel momento in cui si ripropone la complessità dei rapporti e un nuovo confronto con il rinato impero cinese. La figura del viaggiatore ed evangelizzatore Odorico  si colloca idealmente accanto a quella di Marco Polo che precedentemente (1271) aveva intrapreso il celeberrimo viaggio in Cina,  anche se l’impresa del beato pordenonese è nobilitata dalla missione di apostolato cristiano. L’evangelizzazione svolta da Odorico e i suoi confratelli ha lasciato un’impronta indelebile nel territorio tanto che la città di Thana ancor oggi costituisce una singolare enclave cristiana in un continente a maggioranza indù e musulmana. Il culto del beato è in regione ancora vivo ed ha ancora il suo fulcro nell’omonima parrocchiale di Pordenone.

 

ultimo aggiornamento: 17/02/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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