Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

Il ciclo di affreschi del Beato Odorico

Il restauro del ciclo di affreschi delle Storie del Beato Odorico, reso possibile grazie all’intervento della banca Friuladria e grazie alla collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, costituisce un altro importante capitolo nella storia dell’intervento di enti privati e istituzioni bancarie per il recupero e la salvaguardia di opere d’arte. Restando nell’ambito della chiesa di San Francesco in Udine, si ricorda il sostegno del Gruppo Danieli nel restauro degli affreschi dell’abside maggiore, tra cui si menziona il bellissimo Lignum Vitae.
Grazie a Friuladria, la decorazione della chiesa di San Francesco recupera l’antico splendore e ritorna a nuova vita.
Lignum Vitae - Chiesa di San Francesco,Udine
L’importante ciclo ad affresco, staccato a massello, ricollocato in forma provvisoria nella parete nord della chiesa ed ora in deposito presso i Civici Musei, necessita di urgente intervento di restauro avendo subito importanti lacerazioni sia a livello di pellicola pittorica che di intonaco con mancanza di continuità della rappresentazione delle scene causata dalle gravi perdite di frammenti figurativi.

L’intervento prevede le seguenti fasi di realizzazione:

  • recupero dei masselli con velinatura delle parti precarie e loro spostamento nel laboratorio di restauro
  • pulitura  e intervento tempestivo sulle parti precarie
  • fissaggio della pellicola pittorica e delle parti di intonaco sollevate dal supporto originale
  • applicazione  su ogni singolo massello delle tele di stacco
  • distacco dell’intonaco affrescato dal resto del supporto, in modo da ottenere uno strato leggero e maneggevole, ma allo stesso tempo compatto e solido
  • verifica dello strato staccato: il supporto del retro verrà assottigliato
  • rimozione dalla superficie affrescata delle tele precedentemente applicate per lo stacco e pulizia della superficie
  • predisposizione di pannelli in vetroresina ad incastro, atti ad accogliere gli affreschi staccati
  • applicazione di ogni singolo affresco sul proprio pannello
  • assemblaggio ad incastro dei vari pannelli
  • integrazione pittorica delle parti mancanti e di quelle abrase ad acquarello
  • riequilibrio estetico delle cromie e neutralizzazione delle lacune

Le Storie del Beato Odorico, cronologicamente databili intorno alla metà del secolo XV, costituiscono una delle più importanti testimonianze della pittura tardo gotica in Friuli, sono state realizzate da un ignoto maestro che appare in possesso di una ancor viva matrice post – vitalesca e di forti reminiscenze trecentesche.
Il ciclo, originariamente ripartito entro due arcate sulla parete sinistra della navata della chiesa di San Francesco, faceva parte della decorazione della cappella dedicata all’omonimo beato, ambiente rifatto nel 1406 e di nuovo ristrutturato nel 1440.

Ciclo di affreschi del beato Odorico

Nel 1938 fu operato lo stacco a massello e dagli anni ‘80 del ‘900 gli affreschi furono depositati in Castello.

Gli affreschi  raccontano la straordinaria esperienza del viaggio del frate pordenonese: le prime scene, divise tra i due arconi, e localizzati nella parte superiore, illustrano la tragica fine di quattro confratelli che precedevano il Beato nel pellegrinaggio verso oriente. Arrestati e interrogati dalle autorità di Thana, superano indenni un'ordalia, ottenendo il rilascio grazie alla pressione popolare; vengono tuttavia raggiunti da sicari e uccisi. La sezione mediana dei due arconi è dedicata all’arrivo di Odorico a Thana, al recupero delle spoglie dei confratelli martiri e al tentativo da parte di alcuni “bravi” di assassinare il Beato per mezzo di un incendio doloso.  Odorico prosegue indenne il viaggio e supera in mare un drammatico calo del vento che impedisce la navigazione, gettando in acqua una delle ossa dei frati uccisi e miracolosamente i venti riprendono a soffiare.
Le successive scene descrivono l’arrivo a Canton e narrano il miracolo compiuto dal Beato post – mortem, con la guarigione del dito del mugnaio Giovanni da Cordovado che si reca successivamente presso la tomba di Odorico portando in dono un cero. Al centro del secondo arcone è rappresentata anche una gradevole Madonna con bambino assisa in trono.
 

ultimo aggiornamento: 17/02/09 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Le mostre in città

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti