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LA DONAZIONE DI PIERO MONASSI
20 marzo >> 26 aprile 2009

L’ultimo medaglista della scuola di Buja

Pietro Monassi

Fedele alla sua tradizione che ha radici ottocentesche, il Gabinetto numismatico dei Civici Musei di Udine ospita ed espone presso la Casa della Confraternita la donazione dell’ultimo grande rappresentante della tradizione bujese della medaglia d’arte e intende rappresentare in maniera antologica la sua produzione.

Opera di Pietro Monassi

Piero Monassi, nato a Buja, è stato indirizzato presto all’arte della medaglia dallo zio Guerrino Mattia Monassi, già famoso. Con lui ha collaborato a una serie di medaglie realizzate per il Concilio Vaticano II, dopo essersi diplomato alla Scuola di arte della medaglia della zecca di Roma e prima di trasferirsi nel 1966 a Milano per lavorare nello stabilimento artistico E. Pagani, ove per un ventennio è stato capo incisore, mettendo a frutto con la sua personale esperienza, l’innata sensibilità e l’esempio dei grandi bujesi e friulani che nel corso del Novecento si sono distinti in questa particolare forma d’arte.
Le sue decine e decine di opere comprendono soprattutto medaglie, dopo i primi tentativi plastici in cotto – l’arte propria dei fornaciai bujesi – e qualche incursione nel campo del bronzetto o in quello dello smalto.
Com’è tipicamente friulano, le sue incisioni appartengono ad alcuni filoni tradizionali.

Le rappresentazioni di carattere religioso comprendono i ritratti dei papi Giovanni Paolo I e II, la Madonna della salute, per i fornaciai di Buja, la medaglia della Redenzione (1975) o la placchet a con il volto della Sacra Sindone in più versioni (1978). Tra le opere del Maestro piace ricordare quella che rende omaggio a Pericle Fazzini.

Opera di Pietro Monassi

Il terremoto del Friuli del 1976 è stata occasione per lo stesso Monassi di creare una mostra permanente con l’aiuto di una cinquantina di medaglisti di tutta Italia, che poi è divenuta il nucleo del museo della medaglia di Buja, da lui stesso fondato e per molti anni gestito. In precedenza l’artista si era preoccupato di illustrare dodici castelli friulani poi raccolti in un cofanetto. La tematica locale continua per le celebrazioni dei mille anni della città di Udine (1983) e si conclude con alcune figure emblematiche, padre Turoldo o Pietro Giampaoli, per la cui medaglia sono riprese due famosissime creazioni (la moneta da 500 lire e l’autoritratto). Ma l’afflato internazionale, sperimentato nelle mostre di Roma e di Parigi (A.I.A.M. e F.I.D.E.M.) si concreta da ultimo nella splendida serie di sessanta medaglie dedicata a “The Genius of Michelangelo” su commissione per il quinto centenario della nascita dell’artista della zecca privata americana Franklin.

Opera di Pietro Monassi

Non immemore di una raffinata ed estremamente curata vocazione realist ica, proprio in questa ultima serie riesce a rendere per così dire pittorica la superficie – spesso a specchio – del tondo ove le forme michelangiolesche vengono naturalmente a collocarsi. Fedele alla tradizione figurativa – e non poteva essere diverso per le molte sue opere commissionate – ha curato con particolare abilità la resa dei dettagli, segnalandosi per finezza e sensibilità e solo in qualche caso, in uno scorcio come nella rappresentazione di un grattacielo dell’11 settembre o nell’uso esasperato del lettering, concede spazio anche al non figurativo.
Monassi sa dunque essere moderno ma non rinuncia alla tradizione, che sa arricchire di una sapienza compositiva personale, matura e ben equilibrata.

Il Gabinetto Numismatico dei Civici Musei comprende circa 60.000 monete e oltre 4.000 medaglie, nonché numerosi sigilli e centinaia di esemplari di cartamoneta. È fatto di lasciti e donazioni che hanno inglobato numerose collezioni locali.

ultimo aggiornamento: 21/04/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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