La sala presenta una panoramica di dipinti appartenenti a quel Seicento veneto che - per lungo tempo considerato un secolo di irrilevante significato artistico - solo in quest'ultimo dopoguerra è stato giustamente rivisitato dalla critica. Secolo estremamente complesso, vede i suoi protagonisti affascinati soprattutto dalla forma e dal colore. Lo dimostrano a sufficienza le opere qui collocate, dovute ad artisti diversi per formazione culturale, per sensibilità, per esperienze.
Berenice di Bernardo Strozzi:
il dipinto, che stilisticamente appartiene alla tarda produzione genovese dello Strozzi, rappresenta una delle sue più alte realizzazioni per la felice e personale rielaborazione dei prestiti culturali dal manierismo dei senesi Vanni e Salimbeni, come dal naturalismo del Caravaggio o dal cromatismo sensuale di Rubens, attraverso l'uso di un chiaroscuro che modella la forma con sicura resa plastica e di un colore sontuoso sapientemente modulato nell'incarnato e nella veste. Nella giovane donna con forbici in mano nell'atto di tagliarsi una ciocca di capelli alcuni hanno inteso vedere una raffigurazione di Artemisia, moglie di Mausolo. E’ invece più probabile che si tratti di Berenice che sacrificò a Venere la sua chioma per ottenere il ritorno del marito Tolomeo Evergete dalla guerra (è ricordata, in astronomia, dalle stelle che formano la "chioma di Berenice"). Com'era nella consuetudine manierista, il soggetto è stato più volte ripetuto dal pittore utilizzando con poche variazioni la stessa iconografia; è però possibile che proprio il dipinto udinese, eccezionale per originalità e per stato di conservazione, sia il prototipo dal quale derivano le varianti conosciute, da quella del Museo di El Paso a quella del Museo di Vicenza.
Per quest'ultima, che ripete puntualmente la composizione udinese pur con una pennellata meno forte e costruttiva, piuttosto che all'intervento del pittore conviene pensare all'opera di uno scolaro o all'intervento della bottega: del resto questa è anche l'opinione espressa dai curatori dei più recenti cataloghi della pinacoteca vicentina.
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