Notevole influenza sugli artisti friulani del Settecento esercitò la pittura di Nicola Grassi, nato a Formeaso di Zuglio, ma dal 1712 circa residente a Venezia, alle cui opere è dedicata questa sala.
Nell'Adorazione dei Magi, così come nell'Incontro di Giacobbe con Rachele, nell'Assunzione della Vergine come nell'Ultima Cena è possibile ritrovare quella pittura sempre robusta, ma ad un tempo resa aggraziata dai prestiti piazzetteschi e aggiornata sui modelli illustri forniti dal Ricci, dal Pellegrini, dal Tiepolo, che si ammira anche nei dipinti delle chiese carniche di Cabia e Sezza di Tolmezzo e di Ampezzo. Del cividalese Francesco Chiarottini è esposto un quadretto sacro, corretto e piacevole, che però non mette in luce le reali capacità che questo fecondo imitatore del Tiepolo espresse nei tanti cicli d’affreschi che ancora si conservano a Udine, a Cividale e in altre località friulane.
L'Assunta di Nicola Grassi: proveniente dalla demolita chiesa dei Filippini di Udine, è il bozzetto eseguito per il dipinto del soffitto della chiesa di S. Valentino, distrutto nel 1806, il cui abbellimento - voluto da padre G. B. Perabò - era stato realizzato dal Grassi con un complesso di opere purtroppo perdute. La piccola tela, costruita con notevole agilità e disinvoltura, vive di una ariosa visione di sottinsù, condotta con tocco lieve e tavolozza schiarita dalle tonalità pastello intrise di luce. Il lavoro si colloca in un momento significativo dell'esperienza artistica del Grassi che sembra qui allontanarsi dalla lezione del Piazzetta e del Ricci, forse suggestionato dalla pittura del Tiepolo, presente proprio in quegli anni a Udine.
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