
Inaugurato al piano terra del Castello di Udine nel 1906, in occasione del quarantennale dell'annessione del Veneto all'Italia, grazie al lavoro della Società veterani e reduci delle Patrie Battaglie che aveva raccolto il materiale. Negli anni '60 è stato chiuso al pubblico e periodicamente sono state realizzate alcune rassegne monografiche.
Tutto il materiale, censito, è ospitato presso il Castello ed è a disposizione di studiosi e laureandi: il personale del Museo è disponibile per eventuali informazioni sulle raccolte e ricerca di materiali.
In questi ultimi anni è stata approntata una campagna di restauri che ha permesso il recupero di diverse litografie acquerellate, armi da fuoco e bianche, divise e la bandiera del Forte di Osoppo, cimelio di particolare significato per la memoria storica locale.
Il Museo ha pubblicato i cataloghi "Dopo Campo Formio. 1797-1813 l'età napoleonica a Udine", "1815-1848. L'età della restaurazione in Friuli".
Sono a disposizione per consultazione gli inventari relativi alla documentazione a stampa (manifesti, decreti, circolari…), manoscritti, litografie e incisioni, fondi Fantoni e Luxardo.
Il museo attualmente propone alcune iniziative e rassegne didattiche.
L'arco cronologico ricoperto dalle raccolte va orientativamente con continuità dal 1797, dalla prima invasione francese fino alla Grande Guerra, con alcuni documenti relativi alla guerra d'Africa. Gran parte del materiale è stato donato.
E' ovviamente privilegiata la documentazione relativa ai patrioti friulani e agli avvenimenti locali con ampi riferimenti al Veneto. Il materiale è estremamente articolato. Accanto ai documenti a stampa (manifesti, ordinanze, bollettini ) figurano manoscritti anche con autografi importanti di Mazzini, Garibaldi, Cairoli, corrispondenza sulle campagne e moti del 1864, quindi una ricca raccolta di stampe, fotografie, cimeli. Ricca anche la sezione con armeria e divise, soprattutto del periodo garibaldino e della Grande Guerra.
Il fondo “Augusto Luxardo” dedicato alla Grande Guerra è una raccolta assai significativa pervenuta ai Civici Musei dopo la morte del collezionista (1875 – 1930), medico chirurgo originario di Zara e ufficiale medico al fronte.
La collezione consta di 500 volumi di guerra, 1800 opuscoli, 300 periodici, medagliere e materiale editoriale di propaganda (volantini, manifesti, cartoline illustrate).
Particolarmente interessante è il nucleo di periodici del periodo 1915 – 1918 quali bollettini di guerra, fogli ufficiali, gazzette, specialistiche, stampa clandestina, editoria da campo che annovera testate italiane, francesi, austriache, tedesche, spagnole, dai paesi europei di area orientale, greche, turche, britanniche e americane ma anche arabe, australiane e dell’America latina.
Il materiale per consultazione è disponibile presso il Castello e attualmente è stato realizzato il dvd che riguarda le riviste di trincea: 48 riproduzioni ad alta risoluzione di una parte significativa in cui è possibile analizzare la qualità delle copertine, il formato e la tipologie dei periodici e la comparazione fra i diversi paesi europei.
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