Cresciuta in una famiglia agiata, sensibile ed aperta, Lea D’Orlandi (Udine, 1890 – 1965), insieme alla sorella Fides (Udine, 1894 – Trieste, 1957), si affaccia al mondo dell’arte fin da giovane: dopo il diploma magistrale, si prepara, grazie all’aiuto dell’architetto Antonio Measso, all’esame di ammissione all’Accademia di Belle Arti a Venezia. Fondamentale per la sua formazione pittorica gli insegnamenti del pittore Antonio Gasparini che guidano le due sorelle nello studio delle arti decorative. Durante l’occupazione austro-ungarica, si trasferisce insieme alla famiglia, a Firenze dove frequenta un corso di incisione di Emilio Mazzoni-Zarini e di Celestino Celestini.
Ritornata a Udine, si dedica con assiduità alla pittura, all’acquerello, all’incisione spesso in collaborazione con la sorella Fides, trasferitasi a Trieste con il marito Raffaello Battigelli.
Dal 1923, la sua attività si orienta sempre più specificatamente verso la ricerca folklorica: conduce ricerca sul campo, raccogliendo,presso una rete di informatori, usi, credenze e costumanze tradizionali locali. Collabora con Gaetano Perusini. nell’esemplare studio sul costume popolare friulano e negli ultimi anni si operano per la nascita del Museo friulano delle arti e tradizioni popolari.
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