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I Luzzatto

4 >> 30 ottobre 2011


Per tutto il mese di ottobre é esposto nel Salone del Museo  il carteggio del giovane garibaldino udinese Riccardo Luzzatto  (1842-1923).
Tutta la famiglia Luzzatto ha dato il proprio contributo alla causa italiana durante il Risorgimento: il padre, Mario, già membro del Governo provvisorio udinese, fu deportato ed imprigionato a Josephstadt luzzatto 2in Moldavia nel 1859; la madre, Fanny, fu una delle figure femminili eminenti del risorgimento friulano, condivise gli ideali del marito nella cospirazione antiaustriaca e conobbe e fu in corrispondenza con Mazzini, i fratelli Bandiera, Cairoli, Percoto e Garibaldi, al quale consegnò la somma di 4.000 lire per le sostenere la spedizione.
E’ nello spirito di forti e radicati valori civili e patriottici che i coniugi Luzzatto educarono i quattro figli: Adolfo, medaglia d’argento per il valore nella battaglia di S. Martino, Attilio, Adele, Graziadio e Riccardo, il quale partì i primi giorni di maggio da Quarto per raggiungere i volontari di Garibaldi.

Le lettere  di Riccardo ai genitori nel periodo che va dal 3 maggio all’8 dicembre 1860 dalla campagna dei Mille e fra il luglio e l’agosto del 1862 dalla Campagna di Aspromonte, sono soprattutto un documento umano: semplici, prive di retorica, aderenti al vero quotidiano e alla solidarietà degli affetti (Io parto per la Sicilia; non poteva il figlio di Mario e Fanny Luzzatto mancare per due volte all’appello della gran Patria italiana…) con qualche brano di fresco umorismo.
Dalle prime epistole, in cui traspare l’entusiasmo e l’impeto giovanile, si passa ad una serie di missive che lasciano intravedere la fatica, il disincanto, la frustrazione ed il senso di inutilità ( …ho dato la mia dimissione e ne sono contento. Il governo ci vuole assolutamente fuori dai piedi e ci riesce, tutti gli ufficiali senza eccezioni hanno presentato dimissione...).
Ma nonostante le delusioni Riccardo continua il suo impegno militare : dopo la Campagna dei Mille
partecipò infatti alla campagna dell’ Aspromonte del 1862 e  a quella del Trentino del 1866.
Fu presente a Teano all’incontro fra Vittorio Emanuele II e Garibaldi e nell'elenco ufficiale dei partecipanti all'impresa, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 12 novembre 1878, lo si trova al numero 563. Fervente interventista, fu nuovamente volontario nella guerra del 1915-18 e ricevette la medaglia d’argento al valor militare.

Anche nella vita civile, dopo la laurea in avvocatura, si impegnò politicamente: fu consigliere e assessore al Comune di Milano e deputato nei collegi di San Daniele del Friuli e di Codroipo (1892 – 1911) per il gruppluzzattoo dei radicali e poi dei repubblicani.

La città di Udine lo ha ricordato intitolando a lui e al padre, Mario, una strada cittadina (Via Mario e Riccardo Luzzatto)


La mostra é visitabile nel percorso museale, pagando il normale biglietto di ingresso.

nformazioni:
Museo Etnografico del Friuli 
Palazzo Giacomelli, borgo Grazzano
Tel. +39.0432.271920
Fax: +39.0432.271907
museoetnografico@comune.udine.it

Orario di apertura al pubblico:
da martedì a domenica
10.30 – 17.00

Sabato 22 ottobre alle ore 16.30 conferenza del dott. Marchi: "I Luzzatto: il contributo di una famiglia di Ebrei all'Italia prime e dopo l'Unità"

ultimo aggiornamento: 20/10/11 - Stampa pagina Stampa pagina

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