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UN ITINERARIO ATTRAVERSO L’ARCHITETTURA UDINESE DEL '900

Per tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino l’architettura udinese del ‘900, la Galleria d’Arte Moderna di Udine ha messo a punto un ricco itinerario tabellato tra gli edifici più significativi della città. L’iniziativa, sponsorizzata dalle sezioni udinesi dei club Soroptimist, Inner Wheel Club e Round Table 24, si è concretizzata nella segnalazione degli edifici opera dei più importanti architetti e progettisti che hanno lavorato a Udine nel secolo scorso, lasciando alla città le testimonianze costruite del loro ingegno, da Provino Valle a Ermes Midena, dai Berlam a Ettore Gilberti, da Cesare Miani a Angelo Masieri a Carlo Scarpa e Gino Valle.
Tra i cento edifici già tabellati, ricordiamo innanzitutto i pochi ma non per questo secondari esempi superstiti di architettura Art Nouveau udinese, dalla severa casa Micoli di Ruggero Berlam in via de Rubeis, angolo viale delle Ferriere, al palazzo Agricola di Luigi Taddio in via Dante, carico di eleganti decori; dal padiglione Pro Infantia di Arduino Berlam in via Manzoni, dalle forti reminiscenze viennesi, al villino Leoncini di Provino Valle, in via Giusti, che del primo decennio del Novecento rimane forse l’opera più riuscita in città. Del periodo dell’eclettismo anni Venti, o del cosiddetto “barocchetto”, si segnala il complesso INA di Provino Valle, tra piazza XX Settembre e via Cavour, o il raffinatissimo complesso popolare in via Ermes di Colloredo di Cesare Miani, o ancora la villa Dormisch di Ettore Gilberti, in piazzale Cavedalis - di cui si è appena concluso l’ottimo restauro- . Del cosiddetto “Stile Novecento” esempi illustri sono il palazzo del Cinema Odeon, sempre di Ettore Gilberti, che ricorda nella facciata principale il francese Perret, e, per quanto riguarda l’edilizia residenziale, la fastosa villa Bracchi di Pietro Zanini, in via Tarvisio. E’ Ermes Midena invece l’interprete più aggiornato e vivace del Razionalismo, con opere quali il “Palazzo di vetro” in piazza della Repubblica e le case a schiera su via di Toppo, entrambe della metà degli anni Trenta. Il secondo dopoguerra vede in Angelo Masieri l’ideatore più ispirato, capace di cogliere e di rielaborare con grande estro la rivoluzionaria lezione wrightiana. La congenialità infine della lezione del finlandese Alvar Aalto con un certo spirito locale si coglie in una delle opere tarde di Midena, la casa Sonvilla in via Ampezzo, testimonianza esemplare della continuità di una “civiltà dell’abitare” friulana.
All’interno del percorso, un rilievo del tutto particolare è stato riservato a Gino Valle, presente con opere quali il Monumento alla Resistenza (1959-1969) in piazzale XXVI Luglio, progettato in collaborazione con l’architetto Federico Marconi, e l’Edificio commerciale (1963-1965) in via Mercatovecchio che, realizzato in carpenteria di ferro, si inserisce nell’ambiente antico in maniera volutamente dissonante, ma richiamandosi anche alla tipologia delle case a graticcio che caratterizzavano in antico il centro storico. Nella stessa via è segnalata un’altra opera di grande rilevanza: la sistemazione degli interni della sede centrale della Cassa di Risparmio (1953-1955). Ci si riferisce in particolare al salone per il pubblico, che viene a occupare per intero il preeesistente cortile interno del palazzo. La riduzione assoluta degli elementi compositivi – il velario di copertura che filtra dall’alto la luce naturale, i possenti piloni angolari, le travi in acciaio su cui gravano i muri perimetrli del cortile, sospesi da terra con la sola eccezione di alcuni brevi tratti – torna a tuto vantaggio della grandiosità dell’effetto spaziale complessivo.
Quasi dimenticata dalla pubblicistica e segnalata in questa occasione è l’opera prima di Valle in città: Casa Bisaro (1950) in viale Venezia, che al pianterreno ha ospitato per vent’anni lo Studio Valle prima del trasferimento in piazza I Maggio. La severità del blocco degli appartamenti contrasta con la movimentata composizione dei volumi del basamento, dipinti a vivaci colori. Tra le architetture degli anni Settanta, si ricorda l’Edificio per 100 alloggi IACP (1976-1979) in via Riccardo Di Giusto, immobile popolare colorato a fasce rosse e verdi, in cui tre torri-scala staccate dell’edificio conducono, a mezzo di ponti sospesi, a piani aperti panoramici dai quali si raggiungono gli appartamenti. La Scuola prefabbricata Valdadige (1979), in via Torino a Paderno, in cui la necessità di ridurre drasticamente il repertorio degli elementi compositivi viene assunta quasi come una sfida per una estrema verifica delle potenzialità espressive dell’architettura.
Segnalati infine la Veranda in casa Romanelli (1952-1953) in viale Venezia, il Condominio Marinoni (1958-1960) all’angolo tra le vie Marinoni e D’Aronco, e lo Stabilimento Arti Grafiche Chiesa (1959-1960) in via Cividina a Molin Nuovo, a completare il forte segno del moderno nel volto della città di Udine.

Elenco degli architetti e delle opere

TOMBA CAMAVITTO
Raimondo D’Aronco
Cimitero urbano di San Vito
1904

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CASA MICOLI
Ruggero Berlam
via de Rubeis angolo viale delle Ferriere
1909

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VILLA LEONCINI
Provino Valle
via Giusti
1910-1911

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CASA QUINTO D’ARONCO
Raimondo D’Aronco
viale Duodo
1911

PALAZZO MUNICIPALE
Raimondo D’Aronco
piazzetta Lionello via Cavour
via Rialto piazza Libertà
1911-1932

SCUOLA “GIOVANNI DA UDINE”
Antonio Measso
via Ciconi
1914-1920

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CASE POPOLARI
Cesare Miani
via Ermes di Colloredo
1921-1923

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TEMPIO OSSARIO
ProvinoValle e Alessandro Limongelli
piazzale XXVI Luglio
1925-1942

CASA BRACCHI
Pietro Zanini
via Tarvisio angolo via Codroipo
1929-1930

CASA FISCHETTO
Cesare Scoccimarro
via Pordenone angolo viale Volontari della Libertà
1930-1932

CASE A SCHIERA
Ermes Midena, via di Toppo
1935-1936

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“PALAZZO DI VETRO”
Ermes Midena
piazza della Repubblica
1935-1936

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CASA DELLA MADRE E DEL BAMBINO
Provino Valle
via Diaz
1938

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CASA GIACOMUZZI
Angelo Masieri
via Marinoni
1948-1950

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PALAZZINA RIZZI
Angelo Masieri
viale Duodo angolo via Gaeta
1949-1950

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TOMBA VERITTI
Angelo Masieri
Cimitero urbano di San Vito
campo monumentale
1951

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CASA ROMANELLI
Angelo Masieri
via Filzi
1952-1955 
(ultimata da Carlo Scarpa e Bruno Morassutti)

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CASA VERITTI
Carlo Scarpa
viale Duodo
1955-1961

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CASA LINDA
Gianni Avon
via Zanon
1958-1961

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MONUMENTO ALLA RESISTENZA
Gino Valle e Federico Marconi
piazzale XXVI Luglio
1959-1969 (scultura di Dino Basaldella)

EDIFICIO RESIDENZIALE
Gianni Avon
viale della Vittoria
1961-1964

PALAZZO TALMONE
Gino Valle
via Mercatovecchio angolo vicolo Pulesi
1963-1965

CASA CHIESA
Gino Valle
via Tolmezzo
1963-1966

CASA MANZANO
Gino Valle
via Volta
1965-1966

EDIFICIO INA
Gino Valle
via Marinelli angolo via Vittorio Veneto
1970-1971

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STADIO FRIULI
Parmegiani Giacomuzzi Moore Associati
1971-1982

EDIFICIO RESIDENZIALE
Domenico Bortolotti
via Caccia
1973-1975

EDIFICIO IACP
Gino Valle
via Di Giusto
1976-1979

EDIFICIO IACP
Gianugo Polesello
via Di Giusto
1983-1987

AMPLIAMENTO DEL CIMITERO
Carlo Mangani
Cimitero urbano di San Vito
1987-1990

 

ultimo aggiornamento: 15/10/08 - Stampa pagina Stampa pagina

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