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La Shoah dei bambini. Arte e memoria
Un omaggio a Elio Morpurgo

Dal 28 gennaio >> al 1° marzo 2009   

In occasione della “Giornata della Memoria”, l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e la Galleria d’Arte Moderna di Udine organizzano presso le Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo, in via Savorgnana, 12 la mostra “La Shoah dei bambini. Arte e memoria. Omaggio a Elio Morpurgo”. L’esposizione, vuole rappresentare un momento di riflessione sulla tragedia delle persecuzioni razziali e sul sistematico sterminio cui fu sottoposto il popolo ebraico, durante la seconda guerra mondiale, in tutti i Paesi europei. Helena Màndlovà, nata il 21 maggio 1930, morta il 18 dicembre 1943 ad Auschwitz. L’esposizione sarà accompagnata da una selezione di opere d’arte appartenute alla collezione di Elio Morpurgo (1858-1944), vittima della deportazione nei campi di sterminio e munifico mecenate che fece dono alla città di Palazzo Valvason Morpurgo per farne la sede di un museo. Per l’occasione saranno esposti al pubblico anche alcuni dipinti, dedicati ai bambini di Theresienstadt, che il pittore udinese Giorgio Celiberti ha eseguito negli anni Sessanta.

La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 1° marzo 2009, raccoglie i testi delle poesie e una selezione di disegni realizzati dai bambini ebrei rinchiusi nel campo di Theresienstadt (Terezín, in lingua ceca) in Boemia, a un centinaio di chilometri a nord di Praga. La città fu trasformata dai nazisti in un campo di concentramento in cui convogliare ebrei di tutte le nazionalità, considerati inabili al lavoro. Dal novembre 1941 al maggio 1945, passarono a Theresienstadt circa 140.000 ebrei, di questi 15.000 erano bambini; la maggior parte di essi morì nel corso del 1944 nelle camere a gas di Auschwitz, di quei pochi che riuscirono a sopravvivere, nessuno aveva meno di quattordici anni. Il dramma della deportazione forzata e della morte collettiva nei Lager nazisti viene così riletto attraverso lo sguardo dei bambini che di quella immane catastrofe furono i protagonisti. Eva Konhovà, nata il 20 ottobre 1932, morta il 18 maggio 1944 ad Auschwitz. A ricordo di quella terribile esperienza, rimangono i materiali documentari in esposizione, i cui originali sono attualmente conservati presso il Museo statale ebraico di Praga. Le opere presenti in mostra intendono dunque offrire al pubblico, ma soprattutto agli studenti delle scuole, motivo di riflessione sull’atrocità delle condizioni in cui si trovarono a trascorrere la loro fanciullezza i bambini di Theresienstadt. Attraverso la lettura dei testi poetici e la visione dei disegni da loro realizzati, le giovani generazioni avranno così la possibilità di confrontarsi con il dramma storico della Shoah, rendendone nuovamente attuale la memoria affinché simili tragedie non abbiamo mai più a ripetersi.

A questo scopo, l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e la GAMUD hanno ideato un articolato programma didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie della provincia, possibilità di cui gli studenti potranno usufruire, nel periodo di apertura dell’esposizione previa prenotazione, a titolo completamente gratuito (info_tel. 0432.295891).

Orari di apertura:
da martedì a venerdì 15.00 - 18.00 (la mattina solo su prenotazione dalle ore 9.30 alle ore 12.30 tel. 0432.414742 )
sabato e domenica 10.00 - 19.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito

 

ultimo aggiornamento: 23/02/10 - Stampa pagina Stampa pagina

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