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Mario Ceconi di Montececon (Trieste, 1893 - Milano, 1980)


Prende le prime lezioni di pittura da Pietro Fragiacomo, ma presto opta per la scultura dichiarandosi autodidatta. Nel 1912 inizia l'attività espositiva e nel 1913 soggiorna per studio a Firenze. Nel 1914 riscuote ampi consensi sulla stampa nazionale con una sala individuale alla II Esposizione Internazionale d'Arte della Secessione di Roma. Nel 1916 pubblica la raccolta di liriche "Notturni". Dal 1915 al 1918 si arruola volontario in guerra. Nel 1919 rientra in Friuli soggiornando tra Udine e Spilimbergo. Nel 1922 pubblica "Segni sull'arena", silloge di riflessioni di natura morale ed estetica (Udine, Gustavo Percotto & Figli). Nel 1928 è incaricato dal Direttorio Nazionale dell'Associazione Nazionale Combattenti per una "Madonna della Vittoria" già destinata alla nicchia della facciata del Tempio ai Caduti di Udine, opera dell'architetto Provino Valle e non realizzata. Il busto di Mussolini "Dux" viene acquistato dall'Ambasciata d'Italia a Madrid, e quello di Vittorio Emanuele II di Savoia per la nuova Residenza Reale di Bolzano. Nel 1934 ottiene un premio d'incoraggiamento di 1.000 lire dalla Reale Accademia d'Italia e si stabilisce a Milano. Nel 1935 si aggiudica il Concorso Nazionale della Regina per il busto in bronzo del Generale Giardino, già collocato al Castello Sforzesco di Milano e quindi scomparso. Nel 1936 la Biennale gli rifiuta un nudo maschile per motivi di "morale". Nel 1940 viene collocato il busto a Ramiro Barbaro di San Giorgio nella via omonima a Milano. Per l'Ente Autonomo Esposizione Universale di Roma, realizza una statua in marmo raffigurante l'Agricoltura, realizzata nel 1943 e alta m. 3.40, collocata all'esterno del Palazzo della Civiltà Italiana a Roma. Nel 1965 progetta una cappella cimiteriale per Donà delle Trezze a Cassano d'Adda, modellando in seguito otto pannelli con storie bibliche per la porta; l'opera non venne condotta a termine secondo la volontà dell'artista per divergenze insorte con la committenza. Nel 1968 realizza un Crocefisso, quattro candelabri e quattro bassorilievi raffiguranti gli evangelisti per l'altare maggiore della Chiesa di Ossago (Lodi) ristrutturato dall'arch. Mario Bacciocchi. Nel 1970 interviene nella decorazione della cappella cimiteriale Buscaini a Casalpusterlengo realizzando la cancellata con formelle recanti i segni dello zodiaco e versetti di San Francesco, una grata, una protome leonina, un sole con mano benedicente e varie altre opere, tra cui una scultura raffigurante un Santo guerriero collocata entro una nicchia. Nel novembre del 1974 il busto dell'avvocato e uomo politico friulano Emilio Girardini viene collocato dal Comune di Udine nei giardini di piazza Patriarcato.

Nota bibliografica

Isabella Reale, Mario Ceconi di Montececon, Sculture dall'ombra. Restauri e rivisitazioni fra Ottocento e primo Novecento dalle Collezioni dei Civici Musei, cat. d. mostra, Arti Grafiche Friulane, Tavagnacco (Udine) 1994 (con biliografia precedente).


 


 

ultimo aggiornamento: 14/10/08 - Stampa pagina Stampa pagina

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