Prende le prime lezioni di pittura da Pietro Fragiacomo, ma presto opta
per la scultura dichiarandosi autodidatta. Nel 1912 inizia l'attività espositiva
e nel 1913 soggiorna per studio a Firenze. Nel 1914 riscuote ampi consensi sulla
stampa nazionale con una sala individuale alla II Esposizione Internazionale
d'Arte della Secessione di Roma. Nel 1916 pubblica la raccolta di liriche
"Notturni". Dal 1915 al 1918 si arruola volontario in guerra. Nel 1919 rientra
in Friuli soggiornando tra Udine e Spilimbergo. Nel 1922 pubblica "Segni
sull'arena", silloge di riflessioni di natura morale ed estetica (Udine, Gustavo
Percotto & Figli). Nel 1928 è incaricato dal Direttorio Nazionale
dell'Associazione Nazionale Combattenti per una "Madonna della Vittoria" già
destinata alla nicchia della facciata del Tempio ai Caduti di Udine, opera
dell'architetto Provino Valle e non realizzata. Il busto di Mussolini "Dux"
viene acquistato dall'Ambasciata d'Italia a Madrid, e quello di Vittorio
Emanuele II di Savoia per la nuova Residenza Reale di Bolzano. Nel 1934 ottiene
un premio d'incoraggiamento di 1.000 lire dalla Reale Accademia d'Italia e si
stabilisce a Milano. Nel 1935 si aggiudica il Concorso Nazionale della Regina
per il busto in bronzo del Generale Giardino, già collocato al Castello
Sforzesco di Milano e quindi scomparso. Nel 1936 la Biennale gli rifiuta un nudo
maschile per motivi di "morale". Nel 1940 viene collocato il busto a Ramiro
Barbaro di San Giorgio nella via omonima a Milano. Per l'Ente Autonomo
Esposizione Universale di Roma, realizza una statua in marmo raffigurante
l'Agricoltura, realizzata nel 1943 e alta m. 3.40, collocata all'esterno del
Palazzo della Civiltà Italiana a Roma. Nel 1965 progetta una cappella
cimiteriale per Donà delle Trezze a Cassano d'Adda, modellando in seguito otto
pannelli con storie bibliche per la porta; l'opera non venne condotta a termine
secondo la volontà dell'artista per divergenze insorte con la committenza. Nel
1968 realizza un Crocefisso, quattro candelabri e quattro bassorilievi
raffiguranti gli evangelisti per l'altare maggiore della Chiesa di Ossago (Lodi)
ristrutturato dall'arch. Mario Bacciocchi. Nel 1970 interviene nella decorazione
della cappella cimiteriale Buscaini a Casalpusterlengo realizzando la cancellata
con formelle recanti i segni dello zodiaco e versetti di San Francesco, una
grata, una protome leonina, un sole con mano benedicente e varie altre opere,
tra cui una scultura raffigurante un Santo guerriero collocata entro una
nicchia. Nel novembre del 1974 il busto dell'avvocato e uomo politico friulano
Emilio Girardini viene collocato dal Comune di Udine nei giardini di piazza
Patriarcato.
Nota bibliografica
Isabella Reale, Mario Ceconi di Montececon,
Sculture dall'ombra. Restauri e rivisitazioni fra Ottocento e primo Novecento
dalle Collezioni dei Civici Musei, cat. d. mostra, Arti Grafiche Friulane,
Tavagnacco (Udine) 1994 (con biliografia precedente).
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