Figlia di Ernesto e di Angelina Gaggio, di origine veneziana, venuti a Udine a inizio novecento per avviare un commercio di articoli casalinghi dapprima ubicato nell’androne di palazzo Andriotti, nell’attuale ingresso della Biblioteca ragazzi, poi trasferito nel palazzo antistante, dove i Marchetti stabilirono la propria abitazione con ingresso in via Paolo Sarpi 24 e aprirono nel piano terra su riva Bartolini 2 un negozio di giocattoli. Dopo aver conseguito il diploma magistrale presso il collegio Uccellis di Udine nel 1926, dove è allieva anche dell’architetto Cesare Miani, dilettante di pittura e interprete di un gusto floreale e modernista, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e si diploma nel 1929. A Venezia frequenta lo studio del pittore Emilio Paggiaro (Venezia, 1859-1929), amico di famiglia, ed è anche influenzata dall’opera di Lorenzo Viani che conosce attraverso le Biennali veneziane. Nel settembre del 1926 Bianca Marchetti, che nel frattempo ha aperto un proprio studio in via Marinoni a Udine, esordisce a livello espositivo alla Prima Biennale Friulana con un disegno, Ritratto di mio padre. Nel 1929 è tra gli espositori della rassegne giovanili veneziane dell’Opera Bevilacqua La Masa. Nel 1930 “Illustrazione Veneta” pubblica il dipinto Viandanti, e nel settembre dello stesso anno con due dipinti a olio, Viandanti e Quaresimale (oggi conservati presso la Galleria d’Arte Moderna di Udine per dono nel 1938 della madre dell’artista) figura a Trieste alla Quarta Esposizione d’Arte del Sindacato Regionale Fascista, promossa dal Circolo Artistico di Trieste, dove aveva spedito cinque sue opere (Ritratto, I viandanti, Ultimo sole, La vita non è che un valzer, Il quaresimale). In tale occasione in particolare il critico Silvio Benco sulle pagine de “Il Piccolo” nota come la ricerca della pittrice, per quanto ancora quantitativamente esigua, denoti “l’intervento attivo di una notazione psicologica è continuo e costante: e sono tele popolate di molti personaggi, fermate con un criterio di composizione e tenute in una colorazione bassa, da atmosfera triste e depressa, talvolta quasi monocroma. Da preferirsi i «Viandanti», con le sue scarpe sdrucite che sfangano e i vecchi ombrelli dalle forme compassionevoli e grottesche: ma anche il «Quaresimale», composizione più confusa, in un interno di chiesa, con espressioni risentite e caricaturali di volti, è un quadro che attesta nell’autrice un’attitudine assolutamente non solita.” In tale contesto La Revue Moderne di Parigi s’interessa alla sua opera. Nel 1931 partecipa alla Esposizione internazionale di Arte Sacra Cristiana Moderna a Padova, organizzata in occasione delle celebrazioni per il VII centenario della morte di S. Antonio. E’ invitata alla V Esposizione d’Arte del Sindacato regionale fascista Belle Arti della Venezia Giulia, allestita a Udine dal 17 novembre al 18 novembre 1931. Malata di tisi, Bianca Marchetti muore a Udine il 6 novembre 1932. Tra i suoi ultimi lavori vanno ricordati Parole sulla Rena, Ritratto di cieco, La modella e Armonia ambulante. La scomparsa dell’artista è ricordata con un breve profilo biografico sulla rivista friulana “La Panarie”. Un anno dopo, sulla stessa rivista, Guido Provini pubblica il dipinto Consolazione seguito da alcune righe che pongono in risalto la carica umana e spirituale alla base del lavoro della Marchetti. “Nella semplicità della sua giovinezza – scrive Provini – questa artista era moralmente donna, spiritualmente matura per affrontare le battaglie dell’arte”. Nel dicembre 1934 la Seconda Mostra d’Arte della sezione di Udine del Sindacato fascista Belle Arti della Venezia Giulia dedica all’artista una sala espositiva con sei lavori (Consolazione, Ritratto di mio padre, Ritratto di mia madre, Ultimo sole, Crepuscolare e Viandanti), segnalati l’anno seguente nella critica redatta da Arturo Manzano su “La Panarie”..
Bibliografia essenziale: Prima Biennale Friulana d’Arte, cat. della mostra, Ed. “La Panarie”, Udine 1926, n. 104; Quarta Esposizione d’Arte del Sindacato Regionale Fascista, cat. della mostra, Trieste 1930, p. 43, n. 2 (I viandanti), n. 4 (Il quaresimale); Friulani alla Mostra regionale d’arte in “Il Commercio”, a. VIII n. 208, 26 settembre 1930; Silvio Benco, La Mostra Regionale d’Arte al Giardino , “Il Piccolo”, Trieste, domenica 5 ottobre 1930; S. a., Necrologio di Bianca Marchetti, in “La Panarie”, n. 53, 1932 pag. 393; Giorgio Provini, Nell’anniversario della scomparsa di Bianca Marchetti, in “La Panarie”, n. 60, nov. dic. 1933; p. 412, 413; Seconda Mostra d’Arte della sezione di Udine del Sindacato fascista Belle Arti della Venezia Giulia, cat. della mostra, Grafiche Chiesa, Udine 1934, pp. 14-15; Arturo Manzano, Note intorno a una mostra d’arte, in “La Panarie” n. 67, gennaio-febbraio 1935, p. 37.
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