Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

Fabio Mauroner (Tissano (UD), 1884 - Venezia, 1948)

Figlio di Adolfo e Angelica Cernazai, possidenti di origine nobiliare, nel 1904 si trasferisce con la madre e i fratelli a Roma, dove completa gli studi ginnasiali e frequenta lo studio dell'acquarellista Enrico Nardi, entrando in contatto con l'acquafortista irlandese Edward Millington Synge. Nel 1905 prende domicilio a Venezia iscrivendosi alla scuola libera del nudo all'Accademia di Belle Arti. Divide lo studio sito di fronte alla chiesa di S. Sebastiano con Modigliani col quale si fanno scambievolmente il ritratto a pastello (Udine, Galleria d'Arte Moderna). Nel 1906 ospita nel suo nuovo studio, a S. Trovaso, il maestro Synge. Nel 1909 partecipa alla mostra estiva di Cà Pesaro a Venezia, dove esporrà ancora nel 1919, 1925, 1929, 1930, 1937 e 1943. Dal 1910 al 1912 alterna i soggiorni a Venezia con viaggi a Roma, Parigi, Londra e in Spagna. Nel 1913 trasferisce definitivamente la sua residenza a Venezia. Nel 1914 è presente all"Esposizione di alcuni artisti rifiutati alla Biennale" allestita in giugno all'albergo Excelsior del Lido di Venezia. Dopo aver partecipato ai movimenti irredentisti, si offre volontario come guida pratica del Friuli orientale. Nominato ufficiale nel battaglione territoriale veneziano, chiede il trasferimento sul Carso, partecipando all'azione per la conquista della Trincea delle Frasche. Nel 1919 ritorna a Venezia dove edifica una casa a San Trovaso n. 1111, detta la "Casetta gialla", installandovi una grande pressa calcografica. Visita Capri e soggiorna a Roma, dove lavora nello studio di Antonio Carbonati. Nel 1922 viaggia attraverso la Tunisia e l'Algeria, spingendosi nel Sahara; sbarca in Sardegna e ritorna a Roma. E' chiamato per la prima volta a partecipare alla Biennale di Venezia, dove, a parte la XV e la XX edizione, esporrà continuativamente fino al 1948. Nel 1923 visita la Turchia soggiornando a Istambul dove è ricevuto dal Sultano. Rientra a Venezia riprendendo a lavorarvi stabilmente. Nel 1925 tiene una mostra personale alla Ehrich Gallery di New York e riceve la visita di John Taylor Arms a Venezia. Nel 1926 sposa Cecilia de Madrazo, nipote del pittore spagnolo Mariano Fortuny y Madrazo, conosciuta frequentando casa Fortuny a Venezia. Nel 1936 Consegue la medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale dell'Incisione di Los Angeles. Nel 1937 è premiato con due medaglie d'oro all'Esposizione Universale di Parigi. Nel 1939 tiene una mostra personale nelle sale del Bianco e Nero della XXI Biennale di Venezia. Abbandona completamente la pratica incisoria e si dedica a studi storico - artistici e al collezionismo di stampe antiche e moderne:pubblica pionieristici studi sulla storia del vedutismo veneziano, su Carlevarijs, Marieschi, e sulle incisioni tratte da Tiziano e da Pordenone. Nel 1940 è delegato ordinatore alla mostra d'incisione nel Padiglione americano della XXII Biennale. Nel 1942 viene nominato membro nella commissione per l'Esposizione d'Arte figurativa alla XXIII Biennale. Dopo un breve ritorno a Tissano, si spegne a Venezia il 29 gennaio 1948. La XXIV Biennale gli dedica una mostra retrospettiva.

Nota bibliografica

Isabella Reale Fabio Mauroner incisore, catalogo della mostra, con un saggio di G.Perocco, Pordenone, Grafiche Editoriali Artistiche Pordenonesi, 1984


 



 

ultimo aggiornamento: 14/10/08 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Le mostre in città

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti