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Carlo Patrone (Bassano del Grappa, 1929 - San Daniele del Friuli 2010)

Medico anatomopatologo, si accosta alla sperimentazione artistica alla fine degli anni Settanta. A partire dal 1978 elabora un ricerca sperimentale sui processi di trasformazione della materia e in particolare scegliendo la carta e i suoi derivati come campo d'indagine: attraverso modificazioni chimiche di corrosione, ossidazione, l'aggiunta di pigmenti e solventi, colorando e decolorando, Patrone interviene sulla materia mettendone a nudo la struttura, plasmandola fino a ricavarne un nuovo strumento espressivo, che poi ritaglia, strappa e colloca in complesse interrelazioni entro spazi a parete o su supporti mobili, ricavandone vere e proprie installazioni. Espone per la prima volta alla Galleria Plurima di Udine nel 1978 e nel 1979 pubblica un libro d'artista "Ciò che è incolore diventa colore". Nel 1980 realizza un'altra personale alla Purima, presentata da Enrico Crispolti, dove viene riproposto nel 1985, quindi nel 1986 partecipa alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale Nazionale romana.

Per saperne di più visita il sito di Carlo Patrone.

Nota bibliografica

R. Pasini, Carlo Patrone. La mappa segreta alla materia, Mazzotta, Milano 1991 (con bibliografia precedente)


 



 

ultimo aggiornamento: 11/11/10 - Stampa pagina Stampa pagina

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