Si interessa alla pittura frequentando gli incontri di vicolo Florio a Udine, nel contesto del neorealismo. Segue i corsi del Liceo Artistico di Venezia e nel 1947 inizia un'intensa attività di decoratore ad affresco per chiese sparse in tutto il Friuli orientale. Negli anni Cinquanta tiene le sue prime personali nelle sale del Circolo Artistico Friulano. Nel 1969 realizza vetrate per il tempio di Cargnacco e si accosta al mosaico. La sua figurazione si carica di valenze drammatiche di tensione espressionista assumendo il paesaggio friulano come orizzonte simbolico e trasfigurante, mentre un più libero gestuslismo accompagna un vivaci cromie. Lungo gli anni Settanta interviene a livello decorativo nell'atrio della Basilica delle Grazie di Udine, continuando lungo tutti gli anni Ottanta e Novanta a produrre mosaici, vetrate, e tele d'ispirazione sacra.
Nota bibliografica
Poz. Cinquant'anni d'arte, catalogo della mostra, Electa, Milano 1998.
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