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LA COLLEZIONE ASTALDI

Leonetta Cecchi Pieraccini - Particolare del ritratto di Maria Luisa Astaldi, 1955La Galleria d'Arte Moderna di Udine conserva la prestigiosa collezione di Maria Luisa e Sante Astaldi, donata al Comune di Udine nel 1983 per lascito testamentario. Capitolo interessantissimo nella storia del collezionismo privato di arte contemporanea, tra dipinti, disegni e stampe, la raccolta annovera 193 opere e costituisce, all'interno della Galleria, un momento privilegiato di riflessione sull'arte italiana dagli anni Venti agli anni Sessanta, attraverso opere scelte con gusto sicuro tra le più rappresentative dei nostri capiscuola.

La collezione, una delle principali in Italia, si è formata prevalentemente a Roma, nell'animato mondo culturale legato all'attività letteraria dell'Astaldi, fondatrice nel ‘47 della rivista di cultura internazionale Ulisse. In contatto con i maggiori critici e operatori d'arte moderna, molti dei quali collaboratori della rivista che spaziava dalle scienze esatte alla letteratura e alla critica d'arte militante, la Astaldi istituì nel 1949 il Premio Europeo Cortina-Ulisse, da assegnare ad un'opera di divulgazione scientifica “nella convinzione che la cultura debba essere strumento comune di civiltà e di vita e non patrimonio o retaggio di privilegiati ”, motivazione illuminante per comprenderne la personalità.

Clicca qui per vedere nel dettaglio la collezione

MARIA LUISA ASTALDI - BIOGRAFIA

Maria Luisa Astaldi è nata il 14 agosto 1899 a Tricesimo, in provincia di Udine e si è spenta a Roma il 22 dicembre 1982.

A suo padre, Giuseppe Costantini, Tricesimo ha intitolato una strada per la sua opera di insegnante e filologo e i suoi studi sulla toponomastica, il costume e il linguaggio friulani apparsi in varie pubblicazioni tra cui la rivista Panarie e lodati da glottologi insigni, come Giorgio Pasquali e Alfredo Schiaffini.

Maria Luisa Astaldi si laureò a Roma in Giurisprudenza ma circostanze familiari, una serie di soggiorni a Londra, e la frequentazione del British Institute a Firenze, dove risiedeva con la famiglia, le consentirono una larga conoscenza della lingua e della letteratura anglosassone tanto da conseguire, presso l'Università di Firenze, il titolo allora valido per l'insegnamento della lingua inglese.

Dal 1930 in poi i suoi articoli di informazione critica sui libri inglesi e americani furono pubblicati settimanalmente sul Giornale d'Italia mentre venivano dati alle stampe vari suoi romanzi apprezzati e discussi come Canta che ti passa , La fatica di volersi bene , Una ragazza cresce - quest'ultimo al centro di una vivace polemica perché imputato di antifascismo ,- Voci sull'altipiano e La torre del diavolo .

Nel 1939 affrontò l'impresa di una Storia del romanzo assurta subito a notorietà per i contrasti che suscitò nel mondo delle lettere; in seguito pubblicò una serie di volumi sulla storia della letteratura inglese: Clienti e parassiti anglosassoni , La signora Gaskell , Letture inglesi , Nuove letture inglesi , Il poeta e la regina .

La principale caratteristica dell'autrice rilevata dalla critica contemporanea è una spiccata attitudine agli scorci storico - sociali, ai ritratti di epoche, alla ricostruzione di atmosfere.

Nel 1947 Maria Luisa Astaldi intraprese una rilevante operazione culturale fondando la rivista Ulisse , la prima e la sola rivista italiana con intenti di divulgazione scientifica.

Di taglio monografico, la rivista affrontò in ogni numero un problema di viva attualità sotto la direzione di Maria Luisa, affiancata dapprima da Raffaele Contu poi da Paolo Alatri.

Nel 1949 con piccoli contributi del Ministero degli Esteri e di Enti della provincia di Belluno, ma principalmente a sue spese, fondò il Premio Europeo Cortina Ulisse, da assegnarsi a un'opera rispondente a intenti di divulgazione alternativamente nel campo delle scienze fisiche e in quelle morali.

Il Premio, oggi promosso dalla nipote, dott.ssa Giovanna Astaldi, ha coronato l'opera di insigni personalità europee, da Lionello Venturi a Graham Hutton, da George Elgozy a Ladislao Mittner, da Giulio Carlo Argan a Martinet, a George Steiner.

Chiamata a partecipare in qualità di esperta alle conferenze dell'UNESCO a Firenze (1953), a Parigi (1955) e a New Dehli (1957), membro del Comitato esecutivo della Societé européenne de Culture e della giuria del Premio Viareggio, Maria Luisa Astaldi venne spesso invitata all'estero da Università e Istituti di Cultura.

Alla Sorbonne tenne un ciclo di conferenze su "Tommaseo et la France", in Germania, a Monaco e a Colonia, conferenze in tedesco sulle correnti della letteratura italiana, su Holderlin e Foscolo.

A Budapest prese parte a un convegno di studi su Manzoni commemorandone l'opera a Bukarest, presso l'Istituto Italiano di Cultura.

I volumi sulla storia delle lettere inglesi insieme a quello più rigorosamente scientifico Influenze tedesche sulla letteratura inglese del primo Ottocento , le aprirono la via alla libera docenza e quindi all'incarico di Lingua e Letteratura inglese presso l'Università di Roma.

Nel 1966 il ponderoso volume sulla vita e l'opera di Niccolò Tommaseo fu accolto dalla critica con notevoli consensi, tanto da renderne necessaria una seconda edizione, e fu adattato anche per una trasmissione radiofonica della RAI.

Maria Luisa Astaldi collaborò attivamente in qualità di giornalista anche a quotidiani come l'Avanti e il Giorno; nel 1971 il suo volume su Manzoni, Manzoni ieri e oggi , anch'esso ristampato in seconda edizione, destò grandi discussioni e consensi.

Nel 1974 pubblicò per Rizzoli il volume Tre inglesi pazzi , tre biografie liberamente rielaborate su documenti ed epistolari di J. Swift, S. Johnson e W. Beckford; del 1976 è una raccolta di saggi sulla letteratura tedesca e anglo - americana, Amati libri , e l'anno seguente, sempre presso Rizzoli, uscì Giuseppe Baretti , concepito come il tumultuoso romanzo della vita di questo tipico viaggiatore e letterato del Settecento che l'autrice volle, in questa occasione, riscoprire e riproporre come uomo di straordinario talento, creatore della prima limpidissima prosa italiana moderna, mai assetato di denaro ma di conoscenza e di vita morale.

Nel 1979 pubblicò la sua ultima fatica di storico letterario, la biografia Metastasio: da un'umile bottega in Campo dei Fiori alla corte di Vienna: la vita e il mondo di un grande poeta , anch'esso edita da Rizzoli.

ultimo aggiornamento: 09/07/10 - Stampa pagina Stampa pagina

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