BIOGRAFIA DI GIUSEPPE ZANINI
1906 - Giuseppe Zanini in arte "Nino Za" nasce a Milano l’11 dicembre da genitori di Reggiolo (Reggio Emilia).
1910 - Il padre, vetturino, si trasferisce a Gonzaga (Mantova) prendendo in affitto uno stallaggio con noleggio di vetture a cavalli. La diffusione del trasporto su ruote motrici costringe il padre a svendere nel 1924 cavalli e carrozze per acquistare una vecchia automobile. Giuseppe prende la patente di guida e lavora nella nuova attività paterna. Per seguire le proprie inclinazioni artistiche, si reca a Milano ove vive facendo l’imbianchino, il verniciatore, il pittore d’insegne. Poi viene assunto come decoratore al castello Turken di Sturla a Genova.
1927 - Sempre a Genova si esibisce sul palcoscenico del cinema – teatro Buenos Aires con il nome d’arte “Nino Za” improvvisando rapidissime caricature di personaggi dell’epoca. Lavora nei teatri di avanspettacolo di altre città italiane, tra cui il cinema – teatro Merulana (ora Brancaccio) ed il Bernini di Roma.
1930 - Si trasferisce a Udine presso le zie materne, continuando la sua carriera di caricaturista; ritrae gli aviatori della base di Campoformido, e volti di cittadini più o meno famosi al caffè Contarena. Qualche anno dopo disegna per lo Stormo Acrobatico oggi “Frecce Tricolori” il loro stemma: un diavolo rosso che sfreccia aggressivo sullo sfondo azzurro del cielo. Chino Ermacora lo presenta al direttore del “Piccolo” di Trieste con cui Nino Za avvia una collaborazione con articoli e illustrazioni. La sua fama si espande, viene richiesto dai grandi alberghi di San Remo, Rimini, Venezia, Cortina d’Ampezzo e dal Grand Hotel dell’isola di Brioni, dove, oltre a realizzare numerose caricature, decora e cura l’allestimento del “Bar di notte”, organizza feste ed illustra la rivista periodica dell’albergo. Nei suoi soggiorni al Grand Hotel di Rimini il giovane Fellini, da dietro le siepi, lo guardava con ammirazione e sognava di diventare come lui.
1932 - L’Elicromia Zacchetti di Milano gli ordina venti caricature di divi del cinema per farne una serie di cartoline che vengono diffuse con successo in tutta Europa, tanto che gli verrà richiesto di eseguirne una seconda serie.
1935 - L’editore tedesco Erich Zander lo invita a Berlino, con un contratto di tre anni, a eseguire caricature di attori del cinema e del teatro da pubblicare sulle copertine del settimanale umoristico “Lustige Blätter” e nelle pagine interne del mensile “das Magazin”.
1939 - Rientra in Italia per timore di essere tagliato fuori dell’approssimarsi della guerra. Si stabilisce a Roma dove collabora a diversi giornali; tra questi “Il Travaso” e “Film”, conosce il giovane Fellini e, nonostante la differenza di età, nasce un’amicizia che durerà tutta la vita.
1942 - Ritorna a Udine dove continua la sua carriera di pittore e caricaturista, fa ritratti alle belle signore friulane e gli vengono richiesti cartelli pubblicitari dalle più importanti aziende locali, come Morgante, Candolini, ecc..
1944 - Conosce una studentessa dell’Istituto Tecnico Commerciale “A. Zanon”, Germana Gerardi, nata a Napoli nel 1927, trasferitasi a Udine perché il padre, docente universitario di pediatria e ufficiale medico di complemento, vi era stato richiamato e, per sfuggire ai bombardamenti sulla città Partenopea, aveva portato con se la famiglia. Il 24 dicembre dello stesso anno la sposa e da questa unione nasceranno Mariasilva e Antonello.
1945/48 - Collabora con caricature di personalità friulane al giornale umoristico “P.U.F.” (organo ufficiale del partito umoristico friulano).
1952 - Apre in via Mercatovecchio la “Piccola Galleria” presso il ristorante “Al Monte” prima galleria d’arte privata udinese; il pubblico friulano non era ancora preparato a mostre d’avanguardia e Zanini durante le stagioni estive e invernali trasferiva la “Piccola Galleria” a Cortina d’Ampezzo dove c’era un pubblico più internazionale.
1955 - Si stabilisce con la famiglia a Roma in via Margutta e un paio d’anni dopo apre la “Galleria Zanini” in via del Babuino.
1967 - L’editore Domenico Del Duca fa ricercare Nino Za, di cui non si avevano notizie dagli anni Quaranta, da un investigatore privato e rintracciatolo a Roma nella figura del gallerista Giuseppe Zanini, gli chiede di eseguire una serie di caricature di cantanti e personaggi dello spettacolo per il settimanale “L’Intrepido”. Dagli anni Sessanta Zanini collabora con vari giornali e riviste scrivendo racconti e storie di vita vissuta.
1981 - Viene pubblicata una monografia sul caricaturista “Nino Za” che rinverdirà il successo degli anni Trenta e a cui seguiranno una serie di mostre antologiche e diverse onorificenze.
1983 - La ditta “Campari”, che negli anni Trenta gli aveva commissionato una serie di caricature dei propri dirigenti, gli rinnova questo incarico; caso più unico che raro che lo stesso artista dopo cinquanta anni potesse eseguire lo stesso incarico con il medesimo committente.
1984 - Nel corso dell’anno Zanini decide di chiudere la Galleria e di continuare unicamente un’attività di consulenza.
1996 - Muore a Roma l’11marzo ed è sepolto a Reggiolo nella tomba di famiglia da lui voluta.
1998 - Viene istituito il “Centro sociale Nino Za” nella rocca medievale di Reggiolo.
2001 - Nell’ambito di “Le arti a Udine nel ‘900” la città gli dedica un’ampia retrospettiva presso la Galleria “Arte Studio Clocchiatti”.
Bibliografia essenziale:
Omaggio a un artista concittadino Nino Za. Pittore – caricaturista, catalogo della mostra ( Comune di Reggiolo – Scuola Media “G. Carducci”, 4-11 luglio 1971), s.l, [1971];
Luigi Lambertini, Nino Za. Il caricaturista degli anni ’30. Der Karikaturist der dreissiger jahre, Bologna, Bora, 1982;
Nino Za. Uno dei percorsi espositivi della mostra “Le arti a Udine nel Novecento”, catalogo della mostra ( Udine – Artestudio Clocchiatti, 7 aprile – 6 maggio 2001), Udine, tipografia Doretti, 2001
Mostre personali:
1936 Kameradscaftsheim der deutschen Kunstlerhaus – Berlino;
1940 Galleria Trieste – Trieste;
1943 Galleria d’Arte dei Professionisti e Artisti – Udine;
1951 Saletta del ristorante “Al Monte” – Udine (opere pittoriche);
1971 Galleria Comunale di Reggiolo. Mostra organizzata dal Comune;
1984 Otto – Richter – Halle Wurzburg. Mostra organizzata dall’Istituto di Cultura Italiana di Monaco di Baviera;
1984 Galleria d’Arte Zanini – Roma;
1985 Galleria del Centro – Udine. Mostra antologica a cura del Comune di Udine;
1985 Circolo della Stampa, Cortina – Palazzo Alaska. A cura dell’Assessorato alla Cultura della Magnifica Comunità delle Regole d’Ampezzo;
1985 Palazzo Ducale – Mantova;
1986 Museo Nazionale del Cinema, Torino;
1988 Comune di Reggiolo, Villa Nabila, Reggiolo;
1991 La XVI Biennale internazionale di Tolentino è dedicata a Nino Za.
1999? Galleria Vittoria – Roma;
2001 Galleria “Arte Studio Clocchiatti” – Udine. Retrospettiva nell’ambito di “Le arti a Udine nel ‘900”.