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PRESENTAZIONE

"La scultura è una arte che, levando il superfluo da la materia suggetta, la riduce a quella forma di corpo che nella idea dello artefice è disegnata" (Vasari, 1550).

Con questa frase Giorgio Vasari coglie il senso profondo della scultura che, nonostante il succedersi nei secoli dei linguaggi e degli stili, si è sempre conservato invariato. Nei nostri Musei tuttavia, la scultura attende ancora una piena valorizzazione e a tal fine, a partire dal 25 maggio p.v., in occasione della VI Settimana della Cultura, la Galleria d'Arte Moderna di Udine propone all'interno delle sue collezioni un nuovo itinerario attraverso la scultura tra Otto e Novecento. Tale occasione ha l'obiettivo di promuovere la conoscenza di un settore al quale troppo spesso non è riconosciuto il peso che meriterebbe offrendo una vastissima carrellata di sculture rappresentative delle principali linee di tendenza che hanno caratterizzato il Novecento.Con un nuovo allestimento alcune preziose opere, talune delle quali inedite, usciranno dai depositi per affiancarsi a quei fondamentali capolavori già parte del percorso espositivo museale che costituiscono veri e propri capisaldi della storia dell'arte contemporanea, quali il modello per la cancellata del Mausoleo delle Fosse Ardeatine di Mirko Basaldella, la "Crocifissione" di Mirko dipinta da Afro, la "Chimera" di Martini, o le ceramiche di Giorgio de Chirico conservate all'interno della Collezione Astaldi, o lo splendido "Torso" in marmo bianco di Viani.

Ripercorrendo le tappe fondamentali della storia dell'arte tra fine Ottocento e Novecento, la mostra, suddivisa in sezioni, si apre con una serie di sculture di Gemito e Flaibani che esemplificano l'orientamento verista della plastica tardo ottocentesca. Il percorso espositivo si snoda tra opere particolarmente significative del Liberty friulano quali "Le libellule" di Calligaris e le preziosità da cesellatore dei nudi floreali di Busetti, per proseguire con una ricca collezione di mirabili teste d'espressione in gesso di artisti come Mistruzzi, Cassutti, Cibau, Giampaoli, Olivo e Furlan, che costituiscono un'importante testimonianza dell'attività del concorso promosso nei primi decenni del Novecento dalla Fondazione Artistica voluta da Antonio Marangoni, fondatore della Galleria d'Arte Moderna di Udine. Oltre ad alcune sculture di Mascherini, Franzolini, Piccini e Olivo, rappresentative del ritorno alla forma essenziale ed arcaizzante che caratterizza la scultura lungo gli anni trenta, una sezione a parte raccoglie una preziosissima raccolta di opere dei fratelli Dino e Mirko Basaldella, arricchita recentemente da una serie di gessi provenienti dallo studio romano di Mirko.Gli anni Sessanta e Settanta sono rappresentati da una raccolta di sculture nate dall'impatto sperimentale con nuove materie e con i linguaggi dell'astrazione, a firma di Ceschia, Bassi, Mucchiut, Zavagno, mentre Getulio Alviani esplica le sue ricerche ottico percettive sui materiali dell'industria, e Guerrini ritrova la purezza arcaica nelle sue steli in pietra lavica. Gli anni Novanta sono documentati attraverso le opere di recente acquisizione firmate da Carroli, Vollaro, Radi e De Luca, mentre le esperienze astratte internazionali si allargano con la prestigiosa collezione di arte americana contemporanea donata dagli stessi artisti nel 1976, come segno di solidarietà al Friuli terremotato. All'interno di questa, degni di nota sono soprattutto gli esiti di alcuni degli scultori più interessanti dell'area minimal come Judd, Sol Le Witt, Stella e le piastre metalliche a pavimento di Carl Andre, che estendono l'intervento dell'artista allo spazio circostante.

Dal 25 al 30 maggio, in occasione della VI Settimana della Cultura, la Galleria d'Arte Moderna e la stessa esposizione saranno visitabili gratuitamente da tutti gli appassionati d'arte.

Un importante appuntamento per gli amanti della scultura è costituito dall'incontro dal titolo PLASTICA/MENTE previsto in Galleria per venerdì 28 maggio alle ore 16.30, in occasione del quale Alfonso Panzetta presenterà il suo Nuovo dizionario degli scultori italiani dell'ottocento e del primo novecento edito dalla casa editrice AdArte, opera fondamentale per la conoscenza dell'arte plastica.

ultimo aggiornamento: 20/01/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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