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PRESENTAZIONE

ARTE IN CONSIGLIO REGIONALE
VII Esposizione dedicata all'arte del Friuli Venezia Giulia
Trieste, Palazzo del Consiglio Regionale
30 aprile - dicembre 2004

DALLO SPECCHIO ALL'ANIMA.
AUTORITRATTI TRA OTTO E PRIMO NOVECENTO
IN FRIULI VENEZIA GIULIA
a cura di Maria Masau Dan e Isabella Reale

in collaborazione con:
Udine, Galleria d'Arte Moderna
Trieste, Civico Museo Rivoltella
Pordenone, Civico Museo d'Arte
Gorizia, Musei Provinciali
Gorizia, Fondazione CARIGO

Organizzazione della mostra
Giovanni Mazzolini
Annalisa Furlan

Catalogazione degli autoritratti
del Civico Museo Revoltella
Nicoletta Bressan
Susanna Gregorat

Referenze fotografiche
Archivio fotografico dei Musei di Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia, Paolo Bonassi, Elio Ciol, Umberto Ferro, E. Rotelli, Riccardo Toffoletti, Udine.

Quarantacinque opere provenienti dalle principali collezioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia compongono la straordinaria panoramica tra Otto e prima metà del  Novecento sull'evoluzione di un genere attraverso il quale l'artista rappresenta la propria immagine di fronte innanzitutto a se stesso e anche di fronte al mondo. Autocelebrazione, introspezione, vicende esistenziali, s'intrecciano dando vita a capolavori firmati da artisti nati o attivi nella nostra regione, divenuti protagonisti sulla scena internazionale dell'arte quali Afro, maestro dell'Informale o Leonor Fini, musa triestina del surrealismo, accanto a un'eletta rappresentanza delle principali tendenze, dal simbolismo alla metafisica, dall'espressionismo al Novecento, che animarono il dibattito artistico a Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone.
L'esposizione rimarrà aperta fino a tutto dicembre nelle sale del Palazzo del Consiglio Regionale, in piazza Oberdan a Trieste, e sarà visitabile al pubblico su richiesta e in giornate particolari comunicate dalla Presidenza del Consiglio.
Per l'occasione è stato pubblicato un catalogo, a cura di Maria Masau Dan e Isabella Reale, responsabili rispettivamente delle Gallerie d'arte moderna di Trieste e di Udine, di 96 pp., 45 tavv a colori, edito dalle Arti Grafiche Friulane di Tavagnacco.

Presentazione
Alessandro Tesini
Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia

Si rinnova l'appuntamento tra il Consiglio Regionale e le collezioni d'arte moderna del Friuli Venezia Giulia, che apre alle sale deputate alla politica lo straordinario scenario del patrimonio figurativo del nostro Novecento, ricco di personalità e anche di autentici capolavori, ancora in parte tutto da scoprire. I Musei Civici delle città capoluogo, ma anche le collezioni saggiamente accumulate negli anni da altre istituzioni pubbliche, da Fondazioni e, non ultimo, da illuminati privati, costituiscono al di là delle varie appartenenze e del rispecchiamento nella storia dei singoli luoghi, un'unica e inscindibile realtà, certo multiforme e composta da singole voci ed episodi, ma che di fatto riflette al meglio la poliedrica ricchezza culturale del Friuli Venezia Giulia, la sua peculiare specificità culturale.
Ed è nell'intento di valorizzare ed evidenziare tale patrimonio, di portarlo fisicamente sotto gli occhi degli Amministratori e degli "addetti alla politica", e contestualmente, di riunirlo in un'unica e significativa Sede, che la Segreteria del Consiglio ha invitato i referenti delle più importanti Gallerie d'Arte Moderna, Trieste e Udine, a ideare annualmente una proposta espositiva che potesse aprire una finestra inedita sull'arte del Novecento in Friuli Venezia Giulia. E dopo aver presentato nella precedente iniziativa espositiva quattro grandi protagonisti del Novecento, ognuno in rappresentanza della città di origine, ovvero Bolaffio per Trieste, Spazzapan per Gorizia, Mirko per Udine e il compianto maestro, recentemente scomparso, Armando Pizzinato per Pordenone, ora la panoramica si allarga ulteriormente coinvolgendo una più ampia compagine di artisti nati o attivi nella nostra regione, tra gli ultimi decenni dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. L'idea è quella di chiamarli simbolicamente in adunata, nel consesso della vita politica della loro terra d'origine, attraverso una presenza in effigie, portando i loro autoritratti, e quindi i loro stessi volti, all'interno delle sale del Consiglio. Ci auguriamo che questo sia un modo ulteriore per far riflettere, oggi, sul ruolo dell'artista nella crescita della nostra società, ruolo imprescindibile e troppo spesso trascurato.

 

ultimo aggiornamento: 20/01/09 - Stampa pagina Stampa pagina

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