Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

PRESENTAZIONE

Omaggio a Vittorio BasagliaUna quarantina di opere su carta realizzate tra il 1953 e il 1965, molte delle quali inedite, documentano la forza espressiva e la lucidità di analisi del segno di Vittorio Basaglia (Venezia, 1936 - Pinzano al Tagliamento, 2005), l’artista veneziano recentemente scomparso, la cui produzione si è espressa attraverso la pittura e la scultura, all’insegna di una figuratività che si è mossa dalle istanze del realismo esistenziale attraverso una complessa elaborazione stilistica di astrazione simbolica. Sensibile alle istanze sociali, il suo nome è legato a quello del cugino Franco Basaglia  nell’ideazione del famoso “Marco Cavallo” alto più di quattro metri e realizzato inizialmente in cartapesta insieme a un gruppo di ricoverati all’interno del vecchio reparto dell’Ospedale psichiatrico S. Giovanni di Trieste. “Marco Cavallo”, ovvero il cavallo azzurro, che dal 1973 gira per l’Italia quale simbolo di una riconquistata dignità e libertà del malato di mente, farà il suo ingresso per la prima volta anche a Udine, proprio in occasione della mostra in Galleria.

L’omaggio che la Gamud dedica all’Artista punta ad approfondire un preciso momento della sua ricerca giovanile, affiancandosi all’antologica in corso presso l’antico Mulino di Ampiano (15 maggio-3 luglio 2005), organizzata dal Comune di Pinzano al Tagliamento, dove l’ultima opera realizzata tra il 2002 e il 2003 da Basaglia “Omaggio a Pordenone” (cm. 200x280) è stata collocata a memoria di un affresco votivo di Giovanni Antonio Sacchis, detto il Pordenone, raffigurante la “Madonna della Misericordia”, un tempo ivi conservato. Quest’ultimo infatti, strappato dalla sua suggestiva ubicazione originaria ed estremamente rovinato dal tempo, è stato traferito dal 1957 presso il Museo Civico di Conegliano.

Le opere esposte a Udine segnano l’esordio di Basaglia nel mondo della figurazione e si riferiscono al primo periodo trascorso a Venezia a partire dal 1953, e ai suoi studi negli anni dell’alunnato, tra il 1954 e il 1958, presso l’Accademia di Brera sotto la guida di Marino Marini: il picassismo di prima maniera, tratto dal periodo blu dei saltimbanchi, è il primo modello di riferimento per esercitarsi nella figurazione, tra arcaismi e sintesi lineari che fissano i primi schemi di una figurazione di natura mitica, universale, dando origine alle prime prove pittoriche come “Esodo” (1953-54). Più tardi, un segno d’impeto espressionista prende il sopravvento, costruendo imponenti figure tratte dal vissuto quotidiano, pescatori, operai, teste di anziani campeggiano dai suoi fogli, a testimoniare un’adesione sentimentale e morale ai temi trattati, mentre l’impegno civile e sociale si manifesta in pittura in dipinti come “Marcinelle” (1954-56).

Successivamente il grafismo sottile e insistito della linea si esplica in fitti reticoli sottilmente chiaroscurati, delineando interni di studio, letti sfatti, volti e figure cariche di valenze simboliche che orientano l’interesse figurativo di Basaglia nei termini di un realismo esistenziale, mentre, sullo scorcio degli anni sessanta, il disegno fissa l’elaborazione di una figurazione emblematica, sottoposta a metamorfosi, e corrosa nella sua integrità lineare da suggestioni informali, concepita,d’ora in poi, per veri e propri cicli tematici a esprimere la vocazione narrativa della sua produzione pittorica.

Isabella Reale

 

ultimo aggiornamento: 05/05/10 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Le mostre in città

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti