…OVVERO L’ARTE IN GIOCO, VISTA E INTERPRETATA DALLA SCUOLA
Dal 26 maggio al 30 giugno 2006
Sala didattica
Inaugurazione:venerdì 26 maggio 2006, ore 18.00
Interventi di Boris Brollo
e Isabella Reale
Il Museo dei balocchi
a cura di Boris Brollo
Il luogo, la terra, il suo l’humus umano o come si dice l’ambiente sociale
sono spesso conduttori sotterranei di tensioni ideali che trovano riferimento
poi nell’arte.
Gli Artisti presenti in mostra usano tutti il concetto ludico
nel loro operare. Questo fa propendere per una nuova visione dell’arte
contemporanea che si ritrova sotto la formula di certo neo- surrealismo.
In
verità l’opera di questi Artisti muove da usi diversi delle materie
(vetroresine, plastiche, stoffe, foto) dentro un’operare che si avvicina al
bricolage ma che invece resta compreso dentro quella che oggi si viene a
considerare come “post produzione”, cioè riciclaggio o meglio remixaggio di
materiali dentro nuove soluzioni linguistiche oggi più attuali.
Alcuni di
loro già da anni operano su questo versante del riuso dei materiali, alcuni
addirittura operano nel settore di progettazione del giocattolo per bambini e ne
hanno poi riportato le linee, o il colore, o la lucidità materiale dentro il
proprio lavoro.
Altri artisti hanno inventato propri personaggi
dipinti o realizzati a livello tridimensionale certo vicini al mondo
dell’infanzia o al “fanciullo” pascoliano che è dentro ognuno di noi, ma nel
150° anniversario della nascita dello scopritore della psicanalisi, questo è
tutto da dimostrare….
Alcune foto dell'inaugurazione sono state
pubblicate sul sito di Boris Brollo all'indirizzo: http://www.borisbrollo.it/mostre/gamud2006/index.htm
A scuola in museo/2006
A cura della VII Circoscrizione,
Comune di Udine, e della Cooperativa S. Ricci
In mostra il lavoro degli allievi delle scuole dell’obbligo maturato a diretto contatto con l’opera d’arte nel contesto dei percorsi educativi promossi dalla Galleria d’Arte Moderna nell’anno scolastico 2005/2006: dall’approfondimento del tema dell’autoritratto come rappresentazione della propria immagine, alla danza di una linea nei dipinti di Gino Severini, ai gatti amati dalla collezionista Maria Luisa Astaldi e dipinti dai suoi artisti preferiti, anche quest’anno il Museo ha offerto spunti e occasioni di lettura dell’arte del nostro tempo, e anche di sperimentazione diretta attraverso i laboratori, di tecniche e materiali diversi, dalla creta al mosaico, perché facendo-e giocando-s’impara...
In occasione del centenario dall’apertura in
Castello dei Musei Civici di Udine, che vide a partire dal 26 luglio
1906 l’allestimento contestuale delle collezioni d’arte antica e di quelle
d’arte contemporanea nate nel 1897, grazie alla Fondazione Artistica voluta da
Antonio Marangoni, la Galleria d’Arte Moderna di Udine, oggi ubicata presso la
sede del Palamostre, dedica una mostra accompagnata da un catalogo ragionato al
primo nucleo delle proprie raccolte. Si tratta di una sequenza di 66 dipinti,
molti dei quali di grandi dimensioni e da tempo non più visibili al pubblico a
causa di mancanza di spazio e dell’accrescersi delle raccolte, che documentano
tra Otto e primo Novecento un momento cruciale nella storia dell’arte italiana
ed europea, tra verismo, simbolismo, divisionismo e Liberty, prima dell’apparire
delle avanguardie. Sono opere recentemente sottoposte a puliture e restauri, che
la prospettiva storica ha in questi ultimi anni riconsiderato e rivalutato,
provenienti da acquisti presso le Esposizioni nazionali e internazionali, dalle
mostre di Brera alle Biennali veneziane, con presenze anche internazionali. Tra
i nomi principali spiccano, a documentare l’ampiezza delle prospettive iniziali
delle raccolte civiche e la loro portata nazionale, artisti quali Joquin Sorolla
y Bastida, protagonista della pittura spagnola di fine Ottocento, Galileo Chini,
protagonista della stagione Liberty, ai maestri della macchia quali i veneziani
Ettore Tito e Beppe ed Emma Ciardi. Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo
che illustrerà con schede scientifiche le singole opere e la sequenza
museologica delle acquisizioni, a cura di Isabella Reale, direttore della
Galleria d’Arte Moderna di Udine, che si accompagnerà con l’analoga
pubblicazione dedicata ai Cent’anni di Musei nel Castello di Udine.
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