Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

I Gioielli di Dino Basaldella

Progetti, bozzetti e oreficeria

Udine, Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo, Via Savorgnana 12 
15.12.2007 - 6.4.2008

Presso le Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo in via Savorgnana 12 ,  prosegue la mostra dedicata alla produzione orafa di Dino Basaldella, promossa dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, e organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine.

La mostra, curata da Giuseppe Appella e Isabella Reale, si avvale della consulenza di un comitato scientifico composto da Caterina Basaldella, Paolo Campiglio, Giorgio Forni, Gilberto Ganzer, e presenta per la prima volta al pubblico i gioielli relizzati da Dino, attraverso oltre 136 opere corredate da settanta disegni preparatori, e accompagnate da gessi e brattee a illustrare le varie fasi di tale produzione, dal progetto al modello, e da alcune sculture per confronto con la sua più nota produzione plastica, per un totale di 250 opere. La mostra, allestita da Ferruccio Montanari, è corredata  dalla pubblicazione del catalogo generale degli ori in corso presso l’editore De Luca di Roma.

Tra i più convinti assertori dell’oreficeria come campo espressivo e di ricerca tecnica specifico e parallelo a quello della scultura, Dino Basaldella (Udine,1909 – 1977) vi si dedicò fin dalla metà degli anni Trenta, influenzando anche i fratelli Mirko e Afro in particolare per ciò che concerne la specificità della tecnica. La volontà di sperimentazione lo portò a lavorare a sbalzo inizialmente su piastrine di metallo leggero con una punta in bosso.
Nascono così placchette con raffinate scene arcadiche e successivamente veri e propri gioielli seguendo le tendenze della ricerca figurativa o astratta – come ad esempio nei bracciali a intreccio aperto – attraverso un’attenta elaborazione testimoniata dai numerosi studi, disegni e bozzetti, a matita e a tempera, che, insieme ai calchi e ai modelli originali, ancora si trovano tra i materiali provenienti dal suo studio udinese.

Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta si datano ad esempio una serie di spille intese come vere e proprie piccole sculture che si affiancano a quelle in ferro realizzate su scala maggiore: impreziosite dall’inserimento di piccoli brillanti e smeraldi, con oro decapato e lucidato nelle parti di rilievo, molti di questi gioielli nascono dalla collaborazione con il noto gioielliere romano Masenza, in contatto anche con Mirko e Afro.
Ma la produzione orafa di Dino comprende anche la oreficeria sacra, oggetti d’arredo etc., molti dei quali si conservano in Friuli. Negli anni Sessanta, prima di ricoprire la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, Dino insegna all’Istituto Statale d’Arte di Udine, e il suo esempio di maestro aperto e disponibile a trasmettere il suo sapere ai numerosi allievi e seguaci ha dato vita proprio a Udine ad una tradizione di ricerca e di modernità applicata all’oreficeria.

 

ultimo aggiornamento: 15/10/08 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Le mostre in città

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti