1861
25 settembre: nasce a Udine Maria Ippoliti. Entrambi i genitori appartengono a famiglie nobiliari: la madre Angela Luigia Berghinz, nata a Udine il 31 dicembre 1838, è figlia di Maria Francesca Nussi e di Angelo Berghinz, discendente da antica nobiltà friulana. Virginio Ippoliti fu GioBatta., nato a San Vito al Tagliamento il 22 agosto 1827, è impiegato presso l’Intendenza di Finanza.
5 ottobre: Maria viene battezzata nella Parrocchia di San Giorgio e i suoi padrini sono Luigi Moretti fu Angelo e Catterina Bigozzi Nussi. La sua prima residenza è a Udine in piazzetta Belloni al numero civico 10.
1873-1874
Frequenta la quarta classe nelle scuole femminili di San Pier d’Arena, conseguendo il premio di primo grado.
1879
A Venezia ottiene la patente normale di grado superiore con un punteggio di centotre su centoventi.
1885
Gennaio: la famiglia Ippoliti si trasferisce ufficialmente a Venezia. Risiede a San Vio al n. 735.
1888
21 novembre: Maria si iscrive presso il Regio Istituto di Belle Arti di Venezia al I corso speciale di vedute di paese e di mare. E’ registrata al n. 459 del Registro generale delle matricole.
1889
4 agosto: ottiene una votazione di 9 decimi e il premio di secondo grado con medaglia a conclusione del corso speciale Vedute di paese e di mare.
10 dicembre: si iscrive al II Corso speciale di Vedute di paese e di mare, conseguendo una votazione di sette decimi.
1892
Ottiene un attestato di benemerenza dal Comitato generale di beneficenza di Venezia.
1897
aprile-ottobre: è inviata per la prima volta alla Esposizione internazionale d’Arte della Città di Venezia con due dipinti, Sul Cordevole e Interno di San Marco, entrambi venduti e quest’ultimo acquisito dalla Fondazione Artistica Marangoni di Udine per la costituenda galleria civica d’arte contemporanea.
La Società per l’abbellimento di Rovereto la ringrazia per un bozzetto inviato in dono. Espone a Praga, con notevole successo di vendite.
1898
18 marzo: muore a Venezia il padre Virginio.
Maggio-ottobre: espone a Torino presso l’Accademia Albertina alla LVII Esposizione Nazionale di Torino l’opera Tramonto invernale.
Partecipa alla mostra annuale di Firenze.
1899
Aprile-ottobre: espone alla III Esposizione internazionale d’Arte della Città di Venezia il dipinto Crepuscolo gelido, acquisito dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia.
Il 26 giugno l’Accademia di Belle Arti di Venezia gli conferisce il diploma di accademica d’onore.
1900
24 maggio: muore a Caneva di Sacile la madre Angela Berghinz.
1901
giugno-ottobre: espone alla VIII Esposizione Internazionale di Monaco, allestita al Glaspalast, sala 64 n. 818 , la tempera Abendruhe (“Riposo serale”) .
24 luglio:sposa a Venezia Giuseppe di Sbrojavacca di Villotta di Chions, nato il 25 luglio del 1862 da Ottavio e di Margherita di Polcenigo e Fanna, figlia del conte Giuseppe di Polcenigo.
Si trasferisce a Polcenigo e abita in uno dei palazzi di città dei conti Polcenigo, un edificio risalente al tardo XVI secolo. Giuseppe di Sbrojavacca, membro di una delle famiglie feudali friulane più antiche, esercita la professione di ingegnere.
1902
Espone a Torino, presso la Società Promotrice di Belle Arti, alla I Esposizione Quadriennale, sala 12 n. 720, il dipinto Sera. Nello stesso anno espone anche a Venezia (E. Bénézit, 1926).
1903
Partecipa all’Esposizione regionale di Udine con il dipinto Sera, e consegue il premio acquisto denominato Concorso di Udine con il dipinto Il Torre a Tarcento, acquisito dalla Fondazione Artistica Marangoni per la Galleria d’Arte Moderna di Udine.
Secondo le memorie di famiglia stese da Raffaello Berghinz partecipa nello stesso anno ad esposizioni a Trento, e dona sue opere all’Asilo dei figli derelitti dei pescatori di Venezia, al Comitato pro veglione nazionale di Rovereto, alla Società Dante Alighieri, al Circolo artistico Tridentino.
1907
All’ Esposizione di Firenze espone il dipinto Olivi.
1914
Espone a Parigi, presso il Salon des Artistes Francais (E. Bénézit, 1926)
1922
Settembre: espone a Pordenone, in palazzo Montereale, alla I Mostra d’Arte del Friuli occidentale
1924
25 Aprile : Giuseppe di Sbrojavacca viene eletto Sindaco del Comune di Polcenigo, carica che coprirà fino al marzo del 1927, quando viene nominato primo podestà.
1927
27 maggio: muore il marito Giuseppe di Sbrojavacca.
1930
Espone a Bolzano alla Biennale d’Arte e a Pordenone.
1931
1 settembre: redige a Venezia il proprio testamento, mentre è ricoverata in ospedale per un intervento in seguito a un tumore al seno.
27 agosto 1932
Muore a Pordenone, presso l’ospedale, all’età di settantuno anni. Nel suo testamento, affidato in esecuzione al cugino avvocato Raffaello Berghinz, dispone che “i mie quadri a olio pure esistenti nella stessa casa (di Polcenigo n.d.r.), parte appesi ai muri in cornice e parte senza, e parte chiusi in una cassetta di legno con lucchetto, in aggiunta a quattro grandi, depositati alla Società Cellina e due nella bottega d’arte delle Sig.re Piccoli in Fondamenta dell’Osmarin a Venezia, devono essere finiti di incorniciare, esposti in mostra collettiva in una città e venduti. Il ricavato, pagato le spese, andrà aggiunto a quanto resterà dopo la liquidazione della mia sostanza. Di tale vendita prego occuparsi il conte Giorgio Polcenigo. Dei quadri esiste elenco in doppio di cui una copia qui allegata, ed una in mano di mia cugina Felicina Polcenigo (…)”
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