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I LUNEDI’ ALLA GAMUD
Corso di storia dell’arte 'Maestri del Contemporaneo: la storia dell'arte raccontata in Museo

Udine, Galleria d’Arte Moderna
31 gennaio – 2 maggio 2011

Dal 31 gennaio alle ore 17.00 riprendono I lunedì alla Gamud, quest’anno con una nuova proposta didattica: con cadenza quindicinale si avvia un ciclo di sette lezioni curato da Fabio Belloni e dal titolo Maestri del contemporaneo: la storia dell’arte raccontata in Museo. Si tratta di un corso volto a ripercorrere le vicende della ricerca artistica del Novecento mediante lezioni frontali e visite mirate alle opere del Museo. Mediante un linguaggio accessibile, il ciclo si propone di offrire un panorama organico ed esaustivo a quanti – appassionati, studenti o insegnanti – desiderano approfondire i temi della ricerca estetica succedutisi durante il secolo passato.

La partecipazione prevede un biglietto cumulativo di euro 10.
L’entrata ai singoli incontri, altrimenti, è consentita con un biglietto di euro 2,50.

Calendario degli appuntamenti:

Lunedì 31 gennaio: RITORNI, SCOPERTE, RIVELAZIONI: IL MESTIERE DELLA PITTURA
Il primo dopoguerra artistico è segnato da un ripensamento sulle avanguardie di inizio secolo. La stagione appena trascorsa viene sottoposta a un severo riesame critico: se ne discute l’anarchismo incondizionato, se ne pone in dubbio l’efficacia degli esiti, se ne condanna il furore iconoclasta. La radicalità dei nuovi propositi è totale. Adesso, per contrappasso, i valori della tradizione diventano centrali. E in risposta a uno stato di crisi si riscopre una figurazione che, inevitabilmente, impone lo studio e la pratica della pittura del passato.

Lunedì 14 febbraio: TRAGITTI ECCENTRICI: ALBERTO SAVINIO, FILIPPO DE PISIS, LUIGI SPAZZAPAN 
Non sempre è possibile ricondurre un autore a una tendenza o a un gruppo artistico: dinnanzi ad alcune personalità le etichette perdono efficacia e le schematizzazioni si rivelano inopportune. È il caso di tre outsiders come Savinio, De Pisis e Spazzapan. Pur dialogando con i loro contemporanei, per scelte, poetiche e risoluzioni stilistiche, essi rappresentano casi singolari quanto speciali nel panorama artistico del secolo. 

Lunedì 28 febbraio: PRIMIGENIO, ARCAICO, BARBARO: IL PASSATO COME STRATEGIA
L’Italia artistica tra anni Venti e Trenta è dominata da uno sguardo retrospettivo. Il passato si trasforma in un repertorio inesauribile di temi, immagini e forme. Nella classicità romana, e prima ancora in quella etrusca e greca, si riconosce un modello di insospettata modernità. Massimo Campigli, Massimo Carrà, Mario Sironi sono tra quanti realizzano opere dal tono severo e austero in cui però non manca il ricordo delle vicine avanguardie.

Lunedì 14 marzo: AL SERVIZIO DELL’IDEOLOGIA: L’ARTE DEGLI ANNI DIFFICILI
La ricerca artistica può essere apportatrice di precisi valori politici? In che misura può farsi carico di istanze ideologiche senza per questo snaturare la specificità del suo linguaggio? Accondiscenza o eversione: come mutano le scelte espressive a seconda delle posizioni? L’esperienza di Mario Sironi, e più in generale quella degli artisti di Novecento, così come quella di “Corrente” testimoniano in modi tra loro inconciliabili l’impegno in questa direzione.

Lunedì 4 aprile: SFIDE ALL’UFFICIALITÀ: ESPRESSIONISMI DEGLI ANNI TRENTA
In opposizione a una ricerca che trova il suo fondamento nell’ideale classico, in Italia si sviluppano scuole artistiche solitamente composte da autori giovanissimi. Il confronto con i più aggiornati indirizzi estetici di marca europea che la politica culturale del regime ostracizza diviene, per loro, centrale. A Roma, in particolare, in pittori come Scipione e Mafai e poi Cagli e Caporossi, trova terreno fertile un linguaggio di gusto espressionista arricchito dallo studio della pittura manierista e barocca.

Lunedì 18 aprile: UN’ ARTE PER IL PRESENTE: REALISMO VERSUS FORMALISMO
Il clima artistico del secondo dopoguerra è arroventato. Pittori e critici dibattono con veemenza modi, forme e temi che la ricerca del presente deve assumere. Dare vita a un linguaggio ideologicamente connotato in cui le masse si possano riconoscere, ma legato a stilemi ancora ottocenteschi? Oppure mettere a punto soluzioni espressive sperimentali e innovative, che però si avvicinano pericolosamente all’incomunicabilità? La diatriba – destinata a rimanere insoluta – accompagna l’esperienza realista patrocinata dal Partito Comunista e il gusto informale aperto alle novità d’oltreoceano.

Lunedì 2 maggioREINVENTARE IL LINGUAGGIO: NEOAVANGUARDIE DEGLI ANNI SESSANTA
New dada, pop art, arte programmata, minimalismo, funk art, arte povera, conceptual art: sono solo alcune delle tendenze che nel corso degli anni Sessanta si avvicendano con ritmo frenetico. L’attinenza con le esperienze dirompenti di inizio secolo è tale che per loro si conia la definizione onnicomprensiva di “neoavanguardie”. Affermare un nuovo rapporto con lo spettatore, ridefinire il rapporto arte e vita, sperimentare incessantemente tecniche e media: questi i cardini su cui poggia l’ideologia estetica di una stagione che continua ad avere ripercussioni anche nelle ricerche dei nostri anni.

Info: Galleria d’Arte Moderna di Udine – Via Ampezzo, 2
tel. 0432.295891 – fax 0432.504219
e-mail: gamud@comune.udine.it / sito internet www.comune.udine.it  

ultimo aggiornamento: 08/02/11 - Stampa pagina Stampa pagina

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