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Istituita nel 1895 come Fondazione Artistica Marangoni, la Galleria vanta oggi una raccolta di oltre quattromila opere tra dipinti, sculture e grafica, che spazia da metà Ottocento fino ai giorni nostri.
Consultazione archivi su prenotazione.
Sala didattica per laboratori e sala video per conferenze.
Videoproiezioni e mostre temporanee.
p.le Paolo Diacono, 22
33100 Udine
Telefono: 0432 -295891
Fax 0432 - 504219
E-mail: gamud@comune.udine.it
Responsabile: dott.ssa Isabella Reale
Orario invernale (dal 1° ottobre al 30 aprile): da mercoledì a lunedì dalle ore 10.30 alle ore 17.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Orario estivo (dal 1° maggio al 30 settembre): da mercoledì a lunedì dalle ore 10.30 alle ore 19.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Chiuso il martedì
Orario nelle festività:
24 dicembre dalle 10.30 alle 17.00
25 dicembre chiuso
26 dicembre dalle 10.30 alle 17.00
31 dicembre dalle 10.30 alle 17.00
1° gennaio dalle 10.30 alle 17.00
6 gennaio dalle 10.30 alle 17.00
Per informazioni sulle tariffe e su eventuali agevolazioni vai alla pagina delle tariffe
Riduzioni e vantaggi acquistando la Card Udine Museale.
Le Stagioni della Gamud - gennaio / marzo 2010
Le Stagioni della Gamud - maggio / agosto 2010
| Cantiere Cavazzini: in mostra Domenico Someda pittore Nella Sala didattica della Galleria d’Arte Moderna, fino al 26 settembre Notizia inserita il 06/09/10 |
| Archivi svelati: spazi sacri La mostra è ancora visitabile a Palazzo Morpurgo Notizia inserita il 03/09/10 |
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Le mostre in città
2010
Citta di Udine.
Visualizza tutte le mostre presenti in città!
Giambattista Tiepolo tra scherzo e capriccio
dal 22 maggio al 31 ottobre 2010
Salone del Parlamento - Castello di Udine
Disegni e incisioni "di spiritoso e saporitissimo gusto" La mostra mira ad offrire una ricognizione sulla ristretta, ma apprezzatissima produzione incisoria del pittore veneziano. Le stampe, originate da occasioni temporanee, vennero poi riunite nella serie dei Capricci - dieci dei quali pubblicati per iniziativa di Anton Maria Zanetti di Girolamo nel secondo volume della sua Raccolta di Chiaroscuri del 1743 - e in quella degli Scherzi di Fantasia, realizzati in tempi diversi e pubblicati in volume unico solo dopo la morte dell'artista. Il percorso espositivo vedrà le acqueforti affiancate da diversi disegni e alcune delle lastre originali da cui furono tratte le incisioni stesse, per chiarire al grande pubblico l’intero processo che portò alla loro produzione.