promosso dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine
attraverso l’Inner Wheel e
Round Table 24 di Udine
E’ giunta al termine la realizzazione dell’itinerario
tabellato attraverso cento edifici udinesi di pregio costruiti nel
Novecento, sui quali sono state applicate delle targhe recanti, per ciascuno,
autore, nome e data di costruzione. L’itinerario si inquadra nei progetti
promossi dalla Gamud per la valorizzazione dell’architettura del
Novecento a Udine, e si affianca all’opera di conservazione degli
archivi dei progettisti udinesi e alla realizzazione di esposizioni e
pubblicazioni, nella prospettiva di un più efficace coinvolgimento di ampie
fasce di pubblico.
L’iniziativa aveva preso avvio l’anno scorso con la
tabellazione, sostenuta dal Soroptimist Club, di una ventina di architetture
disegnate da Gino Valle e Raimondo D’Aronco, e giunge oggi al suo esito
conclusivo, con la segnalazione di opere di tutti i più importanti architetti e
progettisti che hanno lavorato a Udine nel secolo scorso, lasciando alla città
le testimonianze costruite del loro ingegno, da Provino Valle a Ermes Midena,
dai Berlam a Ettore Gilberti, da Cesare Miani ad Angelo Masieri e Carlo Scarpa.
Escluse per il momento opere di progettisti tuttora operanti, che completeranno
più avanti l’itinerario cittadino.
Il progetto, condotto a termine dalla
Galleria d’Arte Moderna a cura di Isabella Reale e di Marco Stefani, grazie alla
sponsorizzazione dell’Inner Wheel Club di Udine e del Round Table 24 di Udine,
ha visto l’intervento grafico di Ferruccio Montanari, e l’esecuzione della Ditta
Conti.
Si tratta di una novità per Udine, e si richiama a ciò che invece da
molti anni si è saputo fare in città come Trieste, Vienna o Lubiana, in cui la
conoscenza delle testimonianze più importanti della locale architettura moderna
e contemporanea viene ampiamente promossa anche presso il grande pubblico.
L’intento è che la segnalazione “ufficiale” delle cento architetture scelte per
l’itinerario contribuisca, almeno in parte, a scongiurarne la manomissione o la
trasformazione, in linea con l’attenzione e la salvaguardia per l’architettura
Otto e Novecentesca sancita dalla variante urbanistica al Piano Regolatore
Generale della Città di Udine recentemente adottata dall’amministrazione
comunale.
Tra gli edifici tabellati ricordiamo in breve i pochi ma non per
questo secondari esempi superstiti di architettura Art Nouveau udinese, dalla
severa casa Micoli di Ruggero Berlam in via de Rubeis, angolo viale delle
Ferriere, al palazzo Agricola di Luigi Taddio in via Dante, carico di eleganti
decori; dal padiglione Pro Infantia di Arduino Berlam in via Manzoni, dalle
forti reminiscenze viennesi, al villino Leoncini di Provino Valle, in via
Giusti, che del primo decennio del Novecento rimane forse l’opera più riuscita
in città. Del successivo periodo dell’eclettismo anni Venti, e cioè del
cosiddetto “barocchetto”, segnaliamo il complesso INA di Provino Valle, tra
piazza XX Settembre e via Cavour, dal monumentalismo a volte ridondante, o il
raffinatissimo complesso popolare in via Ermes di Colloredo, di Cesare Miani, o
ancora la villa Dormisch di Ettore Gilberti, in piazzale Cavedalis, di cui si è
appena concluso l’ottimo restauro. Del cosiddetto “Stile Novecento” esempi
illustri sono il palazzo del Cinema Odeon di Ettore Gilberti, e, per quanto
riguarda l’edilizia residenziale, la fastosa villa Bracchi di Pietro Zanini, in
via Tarvisio. Ermes Midena è invece l’interprete più aggiornato e vivace del
Razionalismo, con opere quali il “Palazzo di vetro” in piazza della Repubblica e
le case a schiera su via di Toppo, entrambe della metà degli anni Trenta. Il
secondo dopoguerra vede in Angelo Masieri l’ideatore più ispirato, capace di
cogliere e di rielaborare con grande estro la rivoluzionaria lezione wrightiana.
La congenialità infine della lezione del finlandese Alvar Aalto con un certo
spirito locale si coglie in una delle opere tarde di Midena, la casa Sonvilla in
via Ampezzo, testimonianza esemplare della continuità di una “civiltà
dell’abitare” friulana.
Tale itinerario sarà oggetto di una pubblicazione e
presto sarà consultabile sul Sito Internet del Comune.
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