Udine, ex chiesa di San Francesco
12 febbraio >> 21 settembre
Gli esseri umani sono animali. Possiamo talvolta essere dei mostri, altre volte individui meravigliosi, ma siamo pur sempre animali.
Magari ci piacerebbe essere degli angeli caduti dal cielo, ma in realtà siamo scimmie in posizione eretta.
Desmon Morris. The Human Animal, 1994
Negli anni Settanta il famoso zoologo Desmond Morris ha evidenziato grandissime somiglianze tra l’uomo e le scimmie antropomorfe, non solo dal punto di vista anatomico, ma anche nella struttura sociale, nelle alleanze tra gli individui, nella struttura della coppia e nella sessualità, nei rapporti tra madri e figli e nelle cure parentali. Più recentemente alcuni ricercatori hanno attribuito alle scimmie antropomorfe dei fondamenti di morale e, da recenti ricerche di genetica, è giunto il sorprendente risultato che gli esseri umani condividono più del 98% del proprio DNA con gli scimpanzé.
A partire da questi presupposti, la mostra vuole offrire una comprensione globale dell’umanità. Porge con un punto di vista prettamente scientifico una visione diversa e più naturale dell’uomo, ponendo in evidenza, proprio come fece negli anni Sessanta il celebre zoologo Desmond Morris, tutto ciò che ci rende così simili agli animali. Perché al contrario di quello che siamo portati a credere, tutti i comportamenti dell’uomo seguono regole che non sono per nulla diverse da quelle che governano la vita degli altri animali. Questa semplice intuizione è la base per affrontare uno dei dibattiti più attuali, quello che riguarda il posto che l’uomo occupa nella natura.
Il percorso dell’espositivo è suggestivo perché si alternano manufatti di vario genere, reperti storici, bibliografici, antropologici e archeologici, video, documentazioni fotografiche, exhibit interattivi, opere d’arte contemporanea. La mostra è infatti il risultato dell'integrazione di molte discipline, le quali, in risposta all'importanza e alla complessità del tema affrontato, non si limitano a confrontarsi, ma si completano reciprocamente.
La mostra è articolata in più sezioni a loro volta raggruppate in due grandi parti intitolate “L’animale uomo” e “L’unicità umana”.
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