1 -Riproduzione in gesso dipinto di calotta cranica maschile di Homo erectus pekinensis (Centro museale, Musei delle scienze naturali, Università di Napoli “Federico II”).
2 - Chopper bifacciale, Paleolitico inferiore (Museo di Preistoria “L. Donini” di San Lazzaro di Savena, Bologna).
3 – Calco facciale realizzato da Lidio Cipriani di uno Zulu (Centro museale “Musei delle scienze naturali”, Università di Napoli “Federico II”).
4 - Lucerna in terracotta verniciata con scena erotica, proveniente da Aquileia (Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Udine).
5 - Pendaglio proveniente da Aquileia (Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Udine).
6 - Statuette lignee con testa a disco che propiziano la fertilità (Cultura Astanti, Ghana) (Collezione privata, G. Veronese, Udine).
7 - L’immagine dei gemelli (Igbeji) è sovente riprodotta su legno e le statuette vengono lavate e nutrite ritualmente (Collezione privata, G. Veronese, Udine).
8 - Cranio del matematico Vincenzo Brunacci su cui è delineato il sistema frenologico di Spurzheim (metà XIX sec. Museo di Anatomia Umana, Sistema museale, Università di Pavia).
9 - Ricostruzione di un’alca impenne (realizzazione Riccardo Miolo).
10 - Spada in bronzo a manico pieno a pomo discoidale (Villesse, Gorizia, alveo del fiume Isonzo. cm 56,8. Bronzo recente, XIV-XIII sec. a.C. Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Udine).
11 - Decori di piume d’uccello, ossa e conchiglie.Yanomami popolazione dell’alto Orinoco (Museo di Storia Naturale di Venezia, Collezione G. Ligabue).
12 - Cappa e copricapo cerimoniali provenienti dall’Abissinia (Etiopia del Nord, seconda metà del XIX secolo) (Musei Civici di Reggio Emilia).
13 - Pettine in legno della cultura Ashanti (Ghana) (Collezione privata, G. Veronese, Udine).